L’Onu condanna il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele: “un piano di deportazione dei palestinesi”

di claudia

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha condannato il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele e sostiene che con questo atto unilaterale Tel aviv stia unicamente portando avanti un piano di deportazione dei palestinesi. Lo si apprende dal verbale della riunione, tenutasi la notte scorsa a New York.

La maggior parte dei membri del Consiglio di sicurezza ha criticato il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele e gli Stati uniti sono stati l’unico membro del Consiglio, che ĆØ composto da 15 membri e che dal 1 gennaio sarĆ  a guida Somala, a non condannare l’atto unilaterale israeliano. Rivolgendosi ieri al Consiglio, l’ambasciatore somalo presso le Nazioni unite Abu Bakr Dahir Osman ha chiesto di respingere fermamente ā€œl’atto di aggressioneā€ di Israele, accusando il Paese mediorientale di voler ā€œframmentareā€ la Somalia e ā€œdestabilizzareā€ la regione del Corno d’Africa e del Mar Rosso.

Osman ha detto che la Somalia teme che la mossa possa avere come obiettivo quello di promuovere i piani di Israele volti a ā€œtrasferire forzatamente la popolazione palestinese da Gaza alla regione nord-occidentale della Somaliaā€ e ha accusato il governo israeliano di ā€œdisprezzo della legge e la moralitĆ ā€.

Abu Bakr Dahir Osman

Tammy Bruce, vice rappresentante degli Stati uniti presso le Nazioni unite, ha detto al Consiglio che ā€œIsraele ha lo stesso diritto di stabilire relazioni diplomatiche di qualsiasi altro Stato sovranoā€, ha stigmatizzato il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di diverse nazioni, a partire da marzo scorso, e detto che la posizione americana sul Somaliland non cambia mentre il vice ambasciatore israeliano presso le Nazioni unite, Jonathan Miller, ha detto al Consiglio che la decisione di Israele ā€œnon costituisce un passo ostile nei confronti della Somalia, nĆ© preclude un futuro dialogo tra le partiā€ e, anzi, rappresenta ā€œun’opportunitĆ ā€.

Tammy Bruce

Parlando a nome della Lega araba, composta da 22 membri, l’inviato alle Nazioni unite Maged Abdelfattah Abdelaziz ha detto che il gruppo ha respinto ā€œqualsiasi misura derivante da questo illegittimo riconoscimento volta a facilitare lo sfollamento forzato del popolo palestinese o a sfruttare i porti della Somalia settentrionale per stabilire basi militariā€ e sulla stessa linea si ĆØ messo anche l’ambasciatore pakistano Muhammad Usman Iqbal Jadoon, definendo il riconoscimento israeliano ā€œpreoccupante, sullo sfondo dei precedenti riferimenti di Israele al Somaliland della Repubblica Federale di Somalia come destinazione per la deportazione del popolo palestinese, in particolare da Gazaā€. La Cina e il Regno Unito sono stati tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite a respingere il riconoscimento israeliano.

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