I ribelli Houthi in Yemen hanno rilasciato l’attrice e modella etiope-yemenita Entisar al-Hammadi, dopo averla tenuta in prigione per quasi cinque anni. La notizia della liberazione, avvenuta sabato, è stata confermata dal suo avvocato e da fonti della sicurezza di Sana’a. La sua detenzione era stata ampiamente denunciata da gruppi per i diritti umani come un esempio della repressione contro le donne nelle aree controllate dagli Houthi.
Al-Hammadi, oggi 25enne, era stata arrestata nella capitale yemenita nel febbraio 2021 mentre si recava a un servizio fotografico. È stata poi condannata a cinque anni di carcere con le accuse di prostituzione, uso di droga e atti osceni, che il suo team legale e organizzazioni come Amnesty International hanno sempre definito false e viziate da abusi.
L’avvocato di al-Hammadi, Khaled al-Kamal, ha confermato all’Afp che la ragazza è ora a casa, sottolineando che ha sofferto di diverse malattie e che le sue condizioni di salute sono “deteriorate a causa dell’ingiustizia subita”. Al momento dell’arresto, al-Hammadi, nota per le sue foto in abiti tradizionali e moderni sui social media, rappresentava l’unica fonte di sostentamento per la sua famiglia di quattro persone.
Amnesty International aveva denunciato che, dopo l’arresto, la modella era stata interrogata bendata, sottoposta ad abusi fisici e razzisti e costretta a “confessare” i reati ascrittile. La sua vicenda ha messo in luce le restrizioni contro i movimenti delle donne imposte da entrambe le fazioni nel conflitto yemenita.
La liberazione di al-Hammadi, che aveva tentato il suicidio in carcere nel 2021, è stata accolta da un coro di figure pubbliche yemenite che hanno chiesto agli Houthi di garantirle immediatamente l’assistenza sanitaria necessaria.



