Il libro della settimana: Vivere. Il conto alla rovescia

di claudia

di Stefania Ragusa

A marzo di quest’anno lo scrittore algerino Boualem Sansal è stato condannato a cinque anni di carcere da un tribunale di Algeri con l’accusa di aver “minacciato l’unità nazionale”. La sentenza, contro cui è stato presentato appello, ha colpito uno degli intellettuali più lucidi e coraggiosi del Maghreb, da tempo bersaglio delle autorità per le sue posizioni critiche verso il fondamentalismo e l’autoritarismo. In questo contesto, Vivere. Il conto alla rovescia, il suo nuovo romanzo pubblicato da Neri Pozza (2025, pp 240, €19) assume una dimensione ancora più significativa. Racconta infatti un futuro prossimo in cui le crisi attuali trovano una tragica eco.

La Terra si avvia verso un collasso climatico irreversibile e l’umanità è dilaniata da ignoranza e divisioni. Una civiltà extraterrestre contatta una parte degli esseri umani, i “Convocati”, selezionati per lasciare il pianeta e cercare salvezza altrove. Paolo, matematico parigino, è uno di loro. Mentre si avvicina il momento dell’esodo, emerge la verità amara: non saranno forze esterne a distruggere la specie, ma la sua incapacità di vivere insieme, di superare le proprie contraddizioni e i fanatismi.

Con uno stile asciutto e rigoroso, Sansal costruisce un racconto distopico che mette a nudo debolezze e contraddizioni del presente. Le religioni, le ideologie, perfino il pensiero progressista vengono messi in discussione senza indulgenze. Questo libro è rivolto a chi cerca nella letteratura una sfida morale e intellettuale, più che un rifugio consolatorio.

Vivere. Il conto alla rovescia, Boualem Sansal, Neri Pozza (2025, pp 240, €19)

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