I vescovi: «Il debito africano va cancellato»

di Diego Fiore
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Di fronte alla pandemia di Covid-19 che ha già avuto pesanti conseguenze non solo sanitarie ma soprattutto sociali, i vescovi cattolici del Simposio delle Conferenze episcopali dell’Africa e del Madagascar (Secam) hanno proposto la cancellazione del debito, via maestra da seguire per dare sollievo a molti Paesi del continente, che spendono la maggior parte delle loro entrate ripagando i debiti con vari istituti di credito internazionali. Ciò riduce i loro bilanci nazionali, fanno sapere i vescovi, e la capacità di garantire servizi pubblici essenziali come la sanità e l’istruzione.

Il cardinale Philippe Ouédraogo, presidente della Secam e arcivescovo di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, ha dichiarato a Vatican News: «Pensando oltre il Covid-19, noi, come leader e rappresentanti della Chiesa in Africa e Madagascar, vorremmo fare urgentemente appello ai funzionari delle agenzie di aiuti bilaterali e multilaterali. L’Africa attualmente sta affrontando il problema della mancanza di risorse per la lotta contro la pandemia e della mancanza di kit di sicurezza per coloro che, lavorando nel settore informale, hanno dovuto sospendere le attività lavorative a causa dei blocchi».

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