In Sud Sudan razioni ridotte e servizi essenziali a rischio per i rifugiati sudanesi

di claudia
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L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur/Unhcr) ha lanciato un allarme per la carenza di fondi destinati all’assistenza dei rifugiati sudanesi che fuggono dal conflitto e si riversano in Sud Sudan. In un’intervista concessa all’agenzia cinese Xinhua, Marie-Helene Verney, rappresentante dell’Acnur in Sud Sudan, ha dichiarato che l’organizzazione fatica a garantire bisogni di base come sanità ed istruzione a oltre 550.000 rifugiati sudanesi, mentre la scarsità di risorse ha già comportato un taglio delle razioni alimentari.

“Abbiamo assistito a riduzioni costanti nella capacità delle agenzie Onu di sostenere i rifugiati in Sud Sudan. Le razioni alimentari, per esempio, sono inferiori rispetto al passato, mentre l’Unhcr è riuscito a mantenere servizi essenziali come sanità ed educazione; tuttavia, gli standard non sono più quelli di una volta”, ha affermato Verney da Juba, la capitale sudsudanese.

La funzionaria ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, le agenzie Onu stanno collaborando con altre istituzioni finanziarie per mantenere il sostegno. “È una situazione difficile, ma ci sono anche sviluppi positivi, come il forte impegno della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo sulle questioni legate agli sfollati e ai rifugiati in Sud Sudan, che ci fa guardare con un certo ottimismo”, ha aggiunto.

Verney ha indicato come problema principale la riduzione delle risorse flessibili, che in passato permettevano all’Unhcr di rispondere rapidamente alle molteplici crisi nel Paese.

Dall’inizio del conflitto in Sudan nell’aprile 2023, oltre 1 milione di persone – tra rifugiati sudanesi e cittadini sudsudanesi di ritorno – sono entrati in Sud Sudan, aggravando una situazione umanitaria già critica a causa di conflitti interni e shock climatici, tra cui inondazioni e ondate di calore.

Secondo la più recente classificazione integrata della sicurezza alimentare (Ipc), più della metà della popolazione del Sud Sudan vive in condizioni di grave insicurezza alimentare. Le Nazioni Unite avvertono che, con segnali evidenti di rischio di carestia in alcune aree e una crisi diffusa altrove, è necessaria un’immediata risposta umanitaria multisettoriale per evitare un ulteriore deterioramento e la perdita di vite umane.

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