La Costa d’Avorio sta elaborando una tabella di marcia nazionale per rafforzare la diagnosi precoce del cancro alla prostata e ridurre l’elevato tasso di diagnosi tardive, che oggi riguarda il 73% dei casi in fase metastatica.
L’iniziativa è stata presentata ad Abidjan in occasione dell’apertura di un workshop congiunto sul tema. Intervenendo all’evento, Soro Gona Kountélé, vice capo di gabinetto del ministero della Salute, dell’Igiene pubblica e della Copertura sanitaria universale, ha definito la situazione “preoccupante”, sottolineando che le diagnosi tardive “riducono significativamente le possibilità di sopravvivenza, aumentano i costi delle cure e incidono profondamente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie”.
La tabella di marcia punta a strutturare e armonizzare le attività di screening su tutto il territorio nazionale. Il piano si baserà su una valutazione del sistema esistente per individuare gli ostacoli e fissare obiettivi “chiari, realistici e misurabili” nel breve, medio e lungo termine.
Tra le priorità indicate figura la formazione dei medici di medicina generale. “L’obiettivo è che ogni medico di base padroneggi l’esame rettale, il test del Psa e l’indicazione alla biopsia”, ha affermato Kountélé, sottolineando anche la necessità di migliorare l’accesso geografico e finanziario allo screening, sensibilizzare la popolazione per superare i tabù e rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli del sistema sanitario.
Le autorità ivoriane hanno accolto con favore il sostegno dei partner internazionali, tra cui l’Agenzia coreana per la cooperazione internazionale (Koica), il Korea National Cancer Center e il Programma nazionale per il controllo del cancro, nonché l’avvio di un programma di “formazione dei formatori” volto a decentralizzare le competenze.
Kim Yeol, direttore della cooperazione internazionale del Korea National Cancer Center, ha espresso l’auspicio che i risultati del progetto possano essere estesi ad altri Paesi africani, mentre il rappresentante della Koica in Costa d’Avorio, Kim Sangjun, ha ribadito l’impegno della Corea del Sud a favore di “un accesso equo e tempestivo a un’assistenza sanitaria di qualità per tutti”.



