Cinema africano e non solo: tutte le novità del Fescaaal 2026

di Tommaso Meo
Fescaaal 2026

Mancano pochi giorni all’apertura della 35ª edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (Fescaaal). Dal 20 al 29 marzo, Milano ospiterà dieci giorni di proiezioni nelle sale del Cinema Godard di Fondazione Prada, della Cineteca Milano Arlecchino, della Cineteca Milano MIC e dell’Auditorium San Fedele. Una selezione di 37 film sarà inoltre disponibile in streaming su MYmovies.it per il pubblico di tutta Italia.

Il claim di quest’anno, Zebra Lives On, è insieme un manifesto estetico e una dichiarazione d’intenti. «La zebra continua a esistere trasformandosi», spiegano le direttrici artistiche Annamaria Gallone e Alessandra Speciale. «È una figura che non si fissa in un simbolo: attraversa il tempo, resiste e resta vitale, come le storie e gli sguardi che il festival porta sullo schermo.»

In tutto sono 47 i film in programma – 21 firmati da donne – di cui 23 in prima italiana, una prima europea e una internazionale. Come già anticipato, la serata inaugurale del 20 marzo sarà dedicata a No Good Men di Shahrbanoo Sadat, opening film della Berlinale 2026, accompagnato da un omaggio alla regista afghana con i suoi due lungometraggi precedenti.

Le sezioni competitive

Il cuore della programmazione è il Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, con 10 film in prima italiana provenienti dai tre continenti. Spiccano cinque titoli arrivati da Un Certain Regard di Cannes 2025 e due dalla Berlinale 2026, per un panorama che spazia dalla Tunisia al Sudafrica, dall’Egitto alle Ande boliviane, passando per l’India. Il premio di 8.000 euro offerti dal Comune di Milano sarà assegnato dalla Giuria Internazionale presieduta dalla regista siriana Soudade Kaadan, affiancata dall’attore palestinese Saleh Bakri e dal regista italiano Tommaso Santambrogio.

Il Concorso Cortometraggi Africani porta a Milano 10 opere brevi, tra cui titoli provenienti dal Sundance 2026 e dal festival di Clermont-Ferrand, con il premio da 2.000 euro al miglior corto. Il Concorso Extr’A, dedicato ai registi italiani o residenti in Italia, presenta 16 film tra corti e lungometraggi, tutti in prima milanese, con tre prime italiane.

La Sezione Flash raccoglie anteprime italiane di registi affermati: tra gli appuntamenti da non perdere, Dao di Alain Gomis – presentato alla Berlinale e realizzato in collaborazione con Fondazione Prada – e Palestine 36 di Annemarie Jacir, che sarà introdotto proprio da Saleh Bakri.

Giurie, premi e novità

Il montepremi totale supera i 20.000 euro e include, oltre ai riconoscimenti delle due giurie ufficiali, il Premio del Pubblico Città di Milano e diversi premi paralleli. Confermata la giuria universitaria, introdotta lo scorso anno; novità di questa edizione è l’Inspiring SociAAAL Award, assegnato da una giuria di influencer al film con il maggiore potenziale di impatto e cambiamento sociale.

Il festival non si esaurisce nelle sale: dall’evento pre-festival del 19 marzo a Palazzo Reale – con una proiezione dall’archivio storico Eni e un panel sul partenariato pubblico-privato in Africa – all’Ora del Tè al Bar Girevole del San Fedele, appuntamento quotidiano per incontrare registi e ospiti in un’atmosfera informale. Chiude il quadro Africa Talks, giunto alla sua nona edizione, che quest’anno affronta il tema Heritage in Motion esplorando patrimonio, musei e restituzione tra decolonizzazione e diritti culturali.

Il programma completo con tutti gli appuntamenti e gli orari delle proiezioni è disponibile sul sito del festival.

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