Centinaia di sfollati in due giorni nel Sud Kordofan

di claudia
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Almeno 285 persone sono state costrette a fuggire nella regione del Kordofan del Sud, in Sudan, nell’arco di due giorni a causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione (Oim) in un comunicato nel quale viene documentato lo sfollamento di 85 persone dalla città di Kadugli, capoluogo del Kordofan del Sud.

L’agenzia ha aggiunto che altre 200 persone sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni nel centro abitato di Al-Kuwaik, nella località rurale orientale dello stesso stato, indicando ancora una volta l’insicurezza come principale causa dello spostamento forzato.

Secondo l’Oim, le famiglie sfollate si sono dirette verso lo stato del Nilo Bianco nel sud del Sudan e verso la località di Kelik nel confinante Kordofan Occidentale, mentre le autorità internazionali monitorano da vicino l’evolversi della situazione, definita “tesa e volatile”.

L’agenzia Onu ha ricordato che, da aprile scorso, il numero di persone sfollate a causa dei combattimenti nella regione del Kordofan ha raggiunto 88.316 in poco più di due mesi, in un contesto di scontri tra l’esercito sudanese e le forze paramilitari delle Forze du supporto rapido (Rsf).

Il conflitto, iniziato il 15 aprile 2023, non è stato finora placato dai tentativi di mediazione regionale e internazionale, e ha causato migliaia di morti e milioni di sfollati all’interno e all’esterno dei confini nazionali, secondo le stime delle Nazioni Unite. 

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