Due persone saranno processate questa settimana presso il Tribunale di primo grado di Bonaberi, a Douala, in Camerun, per possesso illegale di un mandrillo, in seguito al loro arresto da parte di agenti della fauna selvatica.
Dalla stampa locale si apprende che i due trafficanti sono stati arrestati nel corso di operazioni di polizia condotte dagli agenti della Delegazione regionale del Litorale per le foreste e la fauna selvatica, in collaborazione con la Polizia nazionale. Uno dei sospetti ĆØ stato arrestato ad aprile mentre cercava di vendere un mandrillo legato a un albero all’ingresso della sua casa. L’altro, in fuga, ĆØ stato catturato di recente.
I sospetti sono in detenzione preventiva e, se riconosciuti colpevoli, rischiano fino a tre anni di carcere o una multa di 10 milioni di franchi Cfa (oltre 15mila), come previsto dalla legge camerunese sulla fauna selvatica adottata nel 1994.
Il mandrillo ĆØ uno dei mammiferi più colorati del mondo, con colori rossi e blu sul muso e sui quarti posteriori. Il suo aspetto ĆØ unico: l’animale ĆØ caratterizzato da un muso molto lungo, una fronte prominente e una coda corta, quasi inesistente.
I mandrilli, che abitano Camerun, Gabon, Guinea Equatoriale e Repubblica del Congo, sono onnivori e si nutrono di più di cento specie di piante diverse, compresa la frutta. Si nutrono anche di invertebrati, uova, uccelli, rettili e sono noti per cacciare piccole antilopi e roditori.
I mandrilli sono minacciati di estinzione e sono classificati come vulnerabili nella lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn). Il mandrillo ĆØ quindi un animale pienamente protetto.



