Almeno 43 persone sono state uccise in un attacco dei ribelli della milizia Adf (Allied Defense Forces) nella notte del 1° aprile a Bafwakoa, nel territorio di Mambasa, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo. Il bilancio provvisorio diffuso da un portavoce dell’esercito indica 44 case incendiate.
Le prime informazioni indicano che le vittime sono state uccise con armi da taglio. La maggior parte erano dipendenti di una compagnia mineraria che stavano trasportando le loro attrezzature per l’estrazione dell’oro da Muchacha a Nia-Nia. Il loro veicolo sarebbe stato attaccato da elementi dell’Adf, che lo hanno immobilizzato prima di giustiziare i passeggeri a bordo. Tra i morti ci sarebbero anche Anche diversi tassisti in motocicletta.
Si tratta dell’ennesimo attacco nelle ultime settimane delle Adf, un gruppo locale affiliato allo Stato islamico, contro obiettivi minerari. È plausibile che voglia colpire gli interessi minerari dell’Ituri per trovare fonti di finanziamento.
In seguito all’attacco tutte le attività economiche si sono fermate: negozi, boutique, distributori di benzina e farmacie sono stati chiusi e il traffico è rimasto molto scarso sulla Strada Nazionale 4, che collega Mambasa a Nia-Nia.
Di fronte a questa situazione, si levano voci che chiedono al governo di rendere la questione delle Adf una priorità nazionale, al pari della ribellione dell’Afc/M23.


