Accordo storico in Somalia, il Paese verso il ritorno del voto popolare

di claudia
somalia

di Valentina Giulia Milani

Un inatteso accordo con il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha aperto la strada a un nuovo possibile assetto politico ed elettorale in Somalia, più inclusivo e radicato nella volontà popolare. Una grande sfida per un Paese che non vota a livello nazionale dal 1969.

Una scissione interna all’opposizione somala ha prodotto un inatteso accordo con il presidente Hassan Sheikh Mohamud, segnando un passaggio rilevante nell’evoluzione politica del Paese. La notizia è stata diffusa da diverse testate locali e internazionali: il portale Somali Guardian ha dato per primo l’annuncio, seguito da Hiiraan Online e Garowe Online, mentre anche l’agenzia turca Anadolu Agency ha confermato l’intesa. Il nuovo fronte politico comprende l’ex primo ministro Omar Abdirashid Ali Sharmarke, gli ex presidenti del Parlamento Mohamed Mursal e Sharif Hassan Sheikh Adan e il diplomatico Dahir Mohamud Gelle. Tutti hanno abbandonato nei giorni scorsi il Salvation Forum, principale alleanza delle opposizioni, per negoziare direttamente con la presidenza. Dopo i colloqui del 25 agosto a Mogadiscio, come hanno riferito Anadolu Agency e Hiiraan Online, le due parti hanno annunciato un accordo che ridisegna il quadro elettorale.

Secondo quanto riportato da Garowe Online, i parlamentari federali dovrebbero essere eletti a suffragio universale e saranno poi loro a scegliere il presidente. Il prossimo capo dello Stato verrebbe eletto nel 2026, mentre le assemblee legislative degli Stati federali avranno il compito di selezionare i rispettivi leader e vice. Al presidente spetterà la nomina del primo ministro, che dovrà ricevere la fiducia della Camera del popolo, organo che manterrà anche la facoltà di revoca. Le formazioni che raggiungeranno almeno il 10% dei seggi parlamentari saranno riconosciute come partiti politici, ha osservato il portale AfricaNews nel dare conto dell’intesa.

elezioni

Il documento politico richiama inoltre la nuova legge elettorale, la National Electoral Law n. 28 del 2024, approvata dal Parlamento somalo. Il Ministero dell’Interno di Mogadiscio (MoIFAR) l’ha definita un passaggio fondamentale verso l’introduzione del principio “one person, one vote”. Anche la banca dati giuridica dell’Organizzazione internazionale del lavoro, Natlex, conferma che la legge stabilisce le procedure per lo svolgimento delle consultazioni a livello locale, statale e nazionale. L’accordo politico ribadisce la necessità di compiere “passi urgenti” in questa direzione.
Sul piano della sicurezza, le parti hanno riaffermato il sostegno congiunto alle operazioni militari contro i miliziani di al-Shabaab. Dal 2022, come ricordato in più comunicazioni ufficiali dal ministero dell’Informazione, il governo somalo ha scelto di indicare il gruppo jihadista con il termine “Khawaarij”, in riferimento a un’antica setta islamica ribelle, per delegittimarne la pretesa di rappresentare l’Islam.

L’intesa si inserisce in una lunga transizione istituzionale. La Somalia non tiene elezioni legislative a suffragio universale dal 1969, come ricorda l’Inter-Parliamentary Union nei suoi archivi elettorali. Le ultime consultazioni, concluse nel 2022, si sono invece svolte secondo il sistema clanico 4.5, confermato anche da rapporti della Missione Onu in Somalia (Unsom) e dall’Electoral Institute for Sustainable Democracy in Africa (Eisa). In quell’occasione, i capi clan avevano selezionato i deputati incaricati di eleggere l’attuale presidente Hassan Sheikh Mohamud.

Se da un lato l’accordo rappresenta un passo in avanti verso un sistema politico più inclusivo e radicato nella volontà popolare, dall’altro resta da verificare la sua effettiva applicazione in un Paese segnato da fragilità istituzionali, divisioni interne e minacce jihadiste. La sfida sarà trasformare l’intesa in un processo elettorale credibile, capace di rafforzare la legittimità dello Stato e rilanciare un percorso democratico interrotto da oltre mezzo secolo.

Condividi

Altre letture correlate: