Pieno sostegno delle Nazioni Unite al summit dei leader somali in corso a Dhusamareeb, la capitale amministrativa regionale di Galmadug. In un tweet pubblicato dalla missione Onu in Somalia (UnSom), i portavoce del Palazzo di Vetro hanno affermato che lāincontro potrebbe aiutare il Paese ad andare avanti dopo giorni di stallo.
Da ieri, il presidente Mohamed Abdullahi Farmajo sta incontrando i cinque leader regionali e Omar Filish, governatore di Banadir (la regione di Mogadiscio), con lāobiettivo di trovare un compromesso per risolvere lo stallo pre-elettorale che minaccia la stabilitaĢ nel Paese. Elezioni legislative si sarebbero dovute tenere nellāautunno 2020, ma sono state rinviate. Lo spostamento del voto per il parlamento ha portato anche a uno slittamento delle elezioni presidenziali che si sarebbero dovute tenere lā8 febbraio (in Somalia il presidente ĆØ eletto dal parlamento in cui membri, a loro volta, sono eletti dai clan).
Secondo le Nazioni Unite i leader convocati a Dhusamareeb devono trovare un modo per risolvere la crisi. L’Onu chiede che le parti scendano a compromessi per il bene della stabilitaĢ nel Paese. āI partner internazionali della Somalia accolgono con favore le discussioni in corso del governo federale e dei leader degli Stati membri federali a Dhusamareb e sollecitano i partecipanti a continuare il loro dialogo: ora eĢ il momento di raggiungere un consenso sull’attuazione dell’accordo del 17 settembre sulle elezioniā, ĆØ scritto nel tweet di UnSom.
Non tutto ĆØ semplice però. Gli ex presidenti Sharif Sheikh Ahmed e Hassan Sheikh Mohamud, insieme al presidente del Senato Abdi Hashi, accusano Farmajo di complottare per truccare le elezioni nelle prossime settimane. Lāopposizione somala ha poi imputato al presidente Mohamed Abdullahi Farmajo la volontĆ di nominare agenti, funzionari e lealisti del servizio segreto al comitato elettorale, che dovrebbe condurre le elezioni nei prossimi giorni.
(Enrico Casale)



