L’ex presidente senegalese Macky Sall ha ritirato la sua candidatura a segretario generale delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato lui stesso ieri, all’indomani di una votazione indicativa del Consiglio di sicurezza nella quale ha registrato dieci pareri contrari a fronte di cinque favorevoli.
In una dichiarazione resa pubblica dal Marocco, dove attualmente risiede, l’ex capo di Stato ha motivato la sua scelta con l’intento di favorire l’emergere di una candidatura condivisa all’interno del Consiglio di Sicurezza. Sall precisa di aver consultato Evariste Ndayishimiye, presidente del Burundi e presidente in carica dell’Unione africana, nonché Bassirou Diomaye Faye, attuale presidente del Senegal e presidente in carica della Comunità economica dell’Africa Occidentale, prima di ritirare la propria candidatura.
Sall ha detto di aver assunto questa decisione con un profondo senso di responsabilità. A suo avviso, gli esiti delle varie votazioni indicative hanno mostrato una preferenza per una candidatura proveniente dall’America Latina e dai Caraibi, possibilmente rappresentata da una donna. Per il continente africano, tra i candidati, resta l’ugandese Olara Otunnu, ma quest’ultimo ha incassato tre pareri contrari su cinque da parte dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
In realtà, alla votazione del 16 ottobre, tutti i candidati alla carica disSegretario generale dell’Onu hanno ricevuto almeno un parere contrario da parte di membri permanenti del Consiglio di sicurezza. Al momento, Rebeca Grynspan, 70 anni, del Costa Rica, già responsabile dell’Unctad (agenzia Onu per il commercio e lo sviluppo), sembra però la favorita per succedere ad Antonio Guterres, il cui mandato scadrà a fine 2026.



