La Namibia ha negato a Starlink, il servizio di internet satellitare di Elon Musk, la licenza per le telecomunicazioni e l’accesso allo spettro radio.
Il provvedimento, datato 23 marzo e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, non specifica le ragioni del rifiuto. Tuttavia, l’Autorità di regolamentazione delle comunicazioni della Namibia ha sottolineato che la filiale locale di Starlink non possedeva la quota di partecipazione locale richiesta. Secondo la legislazione namibiana, almeno il 51% delle azioni di qualsiasi società di telecomunicazioni deve essere detenuto da cittadini o entità locali. Un portavoce dell’autorità citato da Reuters ha dichiarato che verrà diffuso un comunicato con ulteriori chiarimenti.
Starlink è già operativa in circa 25 paesi africani, ma ha incontrato difficoltà normative anche altrove, in particolare in Sudafrica, dove requisiti simili in materia di proprietà ne hanno ostacolato il lancio.
Nel novembre 2024, l’autorità namibiana aveva già ordinato a Starlink di cessare le attività nel Paese, sostenendo che il servizio fosse stato avviato senza licenza. In quell’occasione, aveva inoltre avvertito i consumatori di non acquistare dispositivi e annunciato il sequestro di terminali considerati illegali.



