Il governo britannico ha deciso di sospendere il finanziamento destinato al progetto di gas naturale liquefatto in Mozambico guidato da TotalEnergies, giudicando l’investimento “troppo rischioso”. Lo ha reso noto il segretario di Stato alle Imprese in una nota nella quale viene precisato che il sostegno non “servirebbe gli interessi” del Regno Unito.
Radio France Internationale (Rfi) specifica che ad essere bloccato è un prestito da 1,15 miliardi di dollari gestito dalla UK Export Finance, l’agenzia governativa incaricata di sostenere le aziende britanniche attive all’estero. Tra queste figura Centrica, principale fornitore di gas naturale del Paese, impegnata ad acquistare Gnl proveniente dal sito di Cabo Delgado.
La decisione rappresenta un duro colpo, notano alcuni osservatori, per un progetto già segnato da contestazioni e sospeso da quattro anni a causa dell’insurrezione armata nella provincia settentrionale del Mozambico. Interpellata da (Rfi), Lorette Philippot dell’associazione Les Amis de la Terre ha definito il ritiro del finanziamento “un segnale molto importante”, sostenendo che gli istituti coinvolti “cominciano ad aprire gli occhi” sulle violazioni dei diritti umani e sugli impatti climatici collegati al progetto.
Anche il governo olandese, che sostiene l’iniziativa tramite un’assicurazione-credito di circa 1 miliardo di euro, sta riesaminando il proprio impegno, alla luce delle inchieste in corso sulle denunce di abusi. TotalEnergies, impegnata da mesi nei tentativi di rilanciare il progetto da 20 miliardi di dollari, non ha finora commentato il passo indietro britannico.



