In attesa dei risultati delle elezioni continuano le proteste in Tanzania

di claudia
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Per il secondo giorno consecutivo, mentre la Commissione elettorale comincia a snocciolare i risultati delle elezioni generali di qualche circoscrizione, la Tanzania vive momenti di forte tensione, con manifestazioni e scontri nelle città principali, tra cui Dodoma e Dar es Salaam, e internet fuori uso in tutto il Paese.

Secondo quanto riportato da Reuters, stamattina la polizia nella città tanzaniana di Dar es Salaam ha sparato proiettili veri e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, tornati in piazza il giorno dopo un’elezione segnata da violente proteste: ieri infatti, proprio a Dar, sono esplose proteste violente, con i dimostranti che lamentavano la repressione e l’arresto di importanti leader dell’opposizione, denunciando il divieto imposto loro di partecipare alle elezioni presidenziali e accusando il governo di repressione nei confronti di chi critica.

Ieri sono scoppiate proteste anche nella città settentrionale di Mwanza, dove alcuni residenti hanno detto di aver sentito forti botti fuori dalle loro case. La Bbc riferisce anche che alcuni manifestanti a Dar es Salaam, Mbeya e Dodoma hanno aggredito coloro che hanno partecipato alle votazioni di ieri.

La situazione è talmente tesa che ieri ai dipendenti del governo statunitense residenti in Tanzania è stato consigliato di prendere precauzioni e proteggersi in seguito alle segnalazioni di violenze e proteste nel Paese e gli è stato chiesto di evitare proteste e assembramenti pubblici, di monitorare i resoconti dei media per scoprire cosa sta succedendo e di adottare precauzioni estreme nelle aree in cui si trovano. Sempre ieri, il portavoce del governo tanzaniano, Gerson Msigwa, ha pubblicato un messaggio sul suo Instagram dicendo che in seguito di un’allerta di sicurezza emessa dalle forze di polizia, i residenti della città di Dar es Salaam lavoreranno da casa e consigliava ai datori di lavoro del settore privato di prestare attenzione all’avvertimento. 

FOTO: AFP

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