In Guinea, tre partiti politici, inclusi i due principali partiti del Paese, sono stati sospesi per 90 giorni da parte della giunta al potere. Si tratta dell’Ufdg, guidato dall’ex primo ministro Cellou Dalein Diallo; dell’Rpg, ex partito al governo dell’ex presidente Alpha Condé; e del Prp.
Queste sospensioni, ufficialmente per “non adempimento agli obblighi”, giungono mentre la campagna per il referendum costituzionale avrebbe dovuto iniziare domenica. La campagna è stata infine rinviata al 31 agosto, secondo un decreto letto in televisione. Il referendum costituzionale si terrà il 21 settembre.
L’Ufdg (Unione delle Forze Democratiche di Guinea) ha denunciato la decisione come “illegale” e ha annunciato un ricorso.
L’opposizione e la società civile hanno indetto manifestazioni a partire dal 5 settembre per denunciare, secondo loro, la volontà del capo della giunta, il generale Mamadi Doumbouya, di prendere il potere attraverso il referendum costituzionale.
Alla fine di giugno, è stata presentata al generale Doumbouya una bozza di Costituzione. Questo testo intende aprire la strada al ritorno all’ordine costituzionale promesso dai militari. Le disposizioni di questa bozza non indicano esplicitamente se il signor Doumbouya potrà o meno candidarsi alle prossime elezioni presidenziali.



