Il capo dello Stato ivoriano, Alassane Ouattara, 83 anni, ha formalizzato la sua candidatura per le elezioni presidenziali ivoriane del prossimo 25 ottobre. Lo ha fatto tramite un messaggio trasmesso in tv, in cui ha detto di volersi candidare “perché la Costituzione del nostro Paese mi consente di svolgere un altro mandato e la mia salute me lo consente. Mi candido perché il nostro Paese sta affrontando sfide senza precedenti in termini di sicurezza, economia e monetarie, la cui gestione richiede esperienza”.
Ouattara ha detto che “la minaccia terroristica sta crescendo nella subregione e le incertezze economiche a livello internazionale costituiscono un rischio per il nostro Paese. Questa è una realtà che nessuno può negare ed è una realtà che non posso ignorare” e ha inquadrato il futuro mandato presidenziale come un’effettivo passaggio di consegne, una “trasmissione generazionale con la squadra che metterò in carica”.
Rieletto presidente del suo partito, l’Rhdp, a fine giugno, Alassane Ouattara è stato anche designato come candidato per le elezioni presidenziali dell’ottobre 2025 ma, da allora, non aveva confermato l’intenzione di candidarsi, sebbene l’opinione pubblica avesse pochi dubbi a riguardo. Eletto nel 2010 e poi nel 2015, Ouattara è stato rieletto presidente della Costa d’Avorio nel 2020 in condizioni particolari, a seguito della morte improvvisa del candidato prescelto, Amadou Gon Coulibaly. L’opposizione ivoriana si oppone a un “quarto mandato” per il capo dello Stato, ritenendolo incostituzionale. La Costituzione ivoriana è stata rivisitata nel 2016, azzerando de facto il limite dei mandati precedentemente contenuto. La maggior parte dei leader dell’opposizione è esclusa dalla costa elettorale per le prossime presidenziali.
Lo spettro di una crisi pre-elettorale aleggia ora sulla Costa d’Avorio, chiamata alle urne fra tre mesi. Potenza economica regionale, l’ex colonia francese vanta ottimi risultati macroeconomici, che però non sono tradotti in un miglioramento tangibile del benessere della popolazione. Nonostante tassi di crescita elevati (previsioni del 6,5% tra il 2024 e il 2026, Banca Mondiale), il tasso di povertà si assesta ancora al 37% della popolazione. Uno approfondimento sulla Costa d’Avorio sarà pubblicato sul prossimo in uscita della rivista Africa.



