Costa d’Avorio: capo diaspora maliana, “soldati presto liberi”

di claudia

Al suo ritorno ad Abidjan, dopo una missione di mediazione a Bamako durata cinque giorni, Haidara Moulaye, presidente dell’Alto Consiglio dei maliani in Costa d’Avorio, ha assicurato l’imminente rilascio dei 49 soldati ivoriani detenuti in Mali. Lo riferiscono diverse fonti ivoriane online, tra cui il sito d’informazione L’Infodrome.

Haidara Moulayeha guidato una nutrita delegazione in Mali composta da leader religiosi e leader tradizionali. Tornato ieri nella capitale economica ivoriana, della diaspora maliana che vive in Costa d’Avorio ha avuto “proficui scambi” con personalità politiche e militari di spicco della giunta militare al potere, in particolare il primo ministro ad interim Abdoulaye Maiga, il dell’Interno e leader religiosi. “Siamo partiti da qui con la benedizione della folta comunità maliana (più di 3 milioni) che vive in Costa d’Avorio. A Bamako, siamo stati accolti da Cheick Ousmane Madani Haidara, leader della comunità musulmana, accompagnato da una nutrita delegazione”, ha riferito Haidara, durante una conferenza stampa quando è sceso dall’aereo.

“Siamo soddisfatti della qualità degli scambi che hanno prevalso in ciascuno dei nostri incontri e speriamo che i 49 soldati detenuti in Mali vengano presto rilasciati. Voglio dire a tutti che ci sono buone speranze”, ha rassicurato. “Stiamo aspettando un risultato positivo e non ci vorrà molto”, ha detto l’imam Malick Konaté, membro della delegazione.

Domenica 10 luglio 2022 i soldati ivoriani in missione regolare in Mali sono stati arrestati e incriminati dai tribunali maliani. Associazione a delinquere, attentato alla sicurezza del governo e complotto, attentato alla sicurezza esterna dello Stato, possesso e trasporto di armi e complicità di crimini: sono questi i capi d’accusa emessi dal procuratore maliano del Polo antiterrorismo e anti crimine transnazionale nei confronti dei 49 soldati ivoriani arrestati al loro arrivo all’aeroporto di Bamako. Il procuratore Samba Sissoko ha confermato i mandati di carcerazione nei confronti del tenente Kouassi Adam Sanni e dei 48 soldati sotto il suo comando.

Secondo la versione ivoriana e una versione della Minusma, la missione dell’Onu in Mali, i soldati ivoriani si sono recati a Bamako per dare il cambio a un distaccamento giunto al termine della sua missione. Si tratta dell’8° distaccamento nell’ambito dei National Support Elements (Nse) la cui missione è proteggere posizioni della Minusma a Bamako.

Le autorità militari del Mali sostengono invece che non erano al corrente dell’arrivo del contingente, che era privo di ordine di missione, e lo accusano di essere composto da “mercenari” con lo scopo di destabilizzare il Mali. 

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