Basta manuali stranieri nelle università: nascono i primi libri di testo “made in Tanzania”

di Tommaso Meo
libro di testo

Il governo della Tanzania ha incaricato le università di produrre i propri libri di testo accademici, avvertendo che il continuo ricorso a materiali stranieri sta indebolendo l’insegnamento e l’apprendimento in settori specialistici.

L’appello è arrivato durante la Settimana dell’innovazione 2026 della Muhimbili University of Health and Allied Sciences (Muhas), in cui è stata annunciata un’importante svolta accademica: il lancio dei primi libri di testo di anatomia completi, scritti localmente e adattati al curriculum e alle realtà sanitarie della Tanzania.

David Ngasapa, anatomista senior e docente del Muhas, nonché autore della nuova serie in cinque volumi di anatomia umana presentata in quest’occasione – la prima del suo genere nell’Africa orientale – ha affermato che la sfida persiste da anni. Secondo lui, alcuni libri stranieri contengono esempi con cui gli studenti non possono relazionarsi. «In alcuni libri, la cistifellea viene paragonata a un tipo di pisello che si trova in Europa, che molti dei nostri studenti non conoscono», ha spiegato, mentre la nuova serie utilizza un linguaggio adeguato al contesto locale, pur mantenendo l’accuratezza scientifica, ed è in linea con il programma educativo basato sulle competenze della Tanzania.

Per decenni, le università tanzaniane si sono affidate in gran parte a libri di testo importati dall’Europa e dal Nord America. Sebbene molti di essi soddisfino gli standard globali, gli esperti affermano che spesso non riflettono le realtà locali, soprattutto in settori specialistici come medicina, ingegneria e agricoltura. Nelle facoltà di medicina, ad esempio, i libri di testo di anatomia e clinica utilizzano spesso casi di studio, immagini e analogie sconosciuti agli studenti tanzaniani, talvolta basati su diete, malattie o sistemi sanitari tipici dei Paesi occidentali.

Il vicesegretario permanente del ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Tecnologia, Hussein Omar, ha detto che le istituzioni «devono rivedere i libri che utilizzano e identificare le aree in cui sono necessarie nuove pubblicazioni».

L’università Muhas ha sostenuto la stampa dei volumi di anatomia per mantenere i libri accessibili e ha confermato che sono in preparazione versioni digitali per aumentarne l’accessibilità.

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