I combattenti dell’Oromo Liberation Army (Ola) sono accusati di stupri di gruppo e riduzione in schiavitù sessuale ai danni di donne e ragazze nella regione etiope dell’Oromia. Lo denuncia Amnesty International in un nuovo rapporto basato su testimonianze raccolte nel Kellem Wallaga, nell’Ovest del Paese.
Secondo l’organizzazione, almeno dieci sopravvissute hanno raccontato di essere state rapite e sottoposte a violenze sessuali, in alcuni casi per giorni o settimane. Cinque dei casi documentati includono sia stupri di gruppo sia forme di schiavitù sessuale; tra le vittime figurano anche minorenni.
Amnesty sostiene che molte donne siano state prese di mira come ritorsione contro familiari sospettati di sostenere le forze governative. La maggior parte delle sopravvissute è stata costretta a fuggire dalle proprie case e vive oggi sfollata, spesso senza accesso a cure mediche e mezzi di sostentamento.
Il rapporto chiede all’Ola di porre fine alle violenze contro i civili e sollecita indagini credibili su tutti gli abusi commessi nel conflitto che dal 2019 oppone i ribelli alle forze governative etiopi.


