• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 11/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

Teodoro Obiang

    NEWS

    Guinea Equatoriale, 47 anni dal Golpe per la Libertà degli Obiang

    di Tommaso Meo 3 Agosto 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    Il 3 agosto in Guinea Equatoriale si celebra l’anniversario del Colpo di Stato per la Libertà, la rivolta militare del 1979 che rovesciò il governo sanguinario di Francisco Macias Nguema, portando al potere suo nipote Teodoro Obiang Nguema Mbasogo. Quel golpe non fece però altro che sostituire una tirannia con una dittatura militare e cleptocratica.

    Da allora sono trascorsi 47 anni e questa mattina Obiang, alla tv e alla radio nazionali, non ha risparmiato superlativi nell’elogiare il suo operato e quello dell’esercito, trasformatosi in una milizia al servizio della sua sola famiglia. Ignorando la povertà endemica che affligge la popolazione della Guinea Equatoriale, nonostante l’immensa ricchezza petrolifera del Paese, il presidente ha sfoggiato una fantasiosa classifica per proclamare il suo governo come «un modello di pace» globale. Una pace in realtà mantenuta dal terrore poliziesco, dall’arbitrarietà e dal nepotismo istituzionalizzato.

    Oggi Teodoro Obiang Nguema Mbasogo è il capo di Stato in carica da più tempo al mondo ed è stato ampiamente documentato come nell’ultimo mezzo secolo la famiglia presidenziale abbia utilizzato le immense risorse petrolifere del Paese per arricchimento personale, accumulando patrimoni miliardari all’estero a discapito della popolazione. Le elezioni presidenziali lo hanno costantemente visto riconfermato con percentuali superiori al 90% dei voti, in contesti regolarmente criticati dalle opposizioni e dagli osservatori internazionali per mancanza di trasparenza e libertà democratica.

    A metà degli anni Novanta, la scoperta di ingenti giacimenti offshore di petrolio ha trasformato radicalmente la Guinea Equatoriale, facendola diventare uno dei principali produttori di greggio dell’Africa subsahariana e innalzando nominalmente il Pil pro capite a livelli europei. Nonostante l’enorme ricchezza generata dal petrolio, la maggior parte della popolazione vive ancora in condizioni di povertà, con scarso accesso all’acqua potabile, all’assistenza sanitaria e all’istruzione. Il regime è stato spesso al centro di indagini internazionali per corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici, che hanno coinvolto anche il figlio e vicepresidente Teodorín Obiang, il predestinato a sostituire il padre a capo della dinastia.

    Condividi
    3 Agosto 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Guinea Equatoriale: graziati quindici golpisti, si spera per un cittadino italiano

    di claudia 3 Settembre 2024
    3 Settembre 2024

    di Andrea Spinelli Barrile Un gruppo di quindici presunti mercenari ciadiani è stato rimpatriato in Ciad dalla Guinea Equatoriale, con tanto di decreto di grazia presidenziale. I quindici individui, che …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Sfida alla modernizzazione

    11 Settembre 2026
  • La Spagna riconosce la cittadinanza ai saharawi dell’epoca coloniale

    11 Settembre 2026
  • Niger, libere le due operatrici umanitarie rapite nel 2025

    11 Settembre 2026
  • Rd Congo, almeno 27 morti a Bukavu a causa di un incendio che ha colpito due scuole

    11 Settembre 2026
  • L’Algeria rompe i rapporti diplomatici con gli Emirati Arabi Uniti

    11 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 11/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl