Un’epidemia di chikungunya è in corso alle Seychelles, spingendo i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti ad alzare il livello di allerta per i viaggiatori. L’agenzia sanitaria ha emesso un avviso di viaggio di livello 2, invitando chi si reca nell’arcipelago dell’Oceano Indiano occidentale ad adottare misure di prevenzione rafforzate contro il rischio di contagio.
La chikungunya è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette. I sintomi compaiono generalmente tra i tre e i sette giorni dall’esposizione e includono febbre alta e forti dolori articolari, spesso debilitanti. Possono manifestarsi anche mal di testa, dolori muscolari, gonfiori, eruzioni cutanee, stanchezza e nausea. Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene entro una settimana, ma non sono rari episodi di dolori articolari persistenti anche a lungo termine.
Gli esperti chiariscono che il virus non si trasmette da persona a persona, ma solo attraverso il vettore. Per questo motivo i Cdc raccomandano ai viaggiatori diretti alle Seychelles di valutare la vaccinazione contro la chikungunya prima della partenza e invitano in particolare le donne in gravidanza a riconsiderare eventuali viaggi non essenziali verso l’arcipelago, composto da 115 isole.
Accanto alla profilassi vaccinale, le autorità sanitarie insistono sulle misure di protezione individuale: uso di repellenti, abiti a maniche lunghe, pantaloni e alloggi dotati di aria condizionata o zanzariere.


