Molti burkinabè di fede cattolica si sono radunati domenica presso il santuario di Notre-Dame de Yagma, nella periferia settentrionale di Ouagadougou, per il loro pellegrinaggio nazionale annuale. Si tratta di un evento religioso che si svolge dalla fine degli anni ’80 e che ogni anno riunisce migliaia di persone provenienti da diverse diocesi del Paese e dalle parrocchie della capitale.
L’edizione del 2026 è particolarmente significativa perché segna l’apertura di due giubilei: il 125esimo anniversario dell’evangelizzazione dell’arcidiocesi di Ouagadougou e il 25esimo anniversario della provincia ecclesiastica di Ouagadougou, giubilei che seguono il Giubileo della Speranza (terminato il 6 gennaio) e che avvengono nell’Anno giubilare francescano, proclamato da Papa Leone XIV il 10 gennaio.
Domenica la collina di Yagma era gremita di fedeli, a testimonianza dell’entusiasmo suscitato da questi giubilei storici. Prima dell’inizio della celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo di Ouagadougou monsignor Prosper Kontiebo, i pellegrini, alcuni arrivati il giorno prima, si sono preparati in preghiera rivolti alla statua della Vergine Maria, ognuno nella posizione più comfortevole: in ginocchio con le mani giunte, seduto o in piedi in silenzio. La celebrazione si è svolta alla presenza del nuovo nunzio apostolico in Burkina Faso e Niger, l’arcivescovo Eric Soviguidi.
Durante l’omelia, l’alto prelato ha evocato un momento di ricordo e preghiera per gli anziani e di ringraziamento per questi giubilei.


