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Edizione del 27/09/2026

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Rivista Africa
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omosessualità

    trans africano
    FOCUS

    In Kenya proposta choc: «Il Parlamento riconosca la comunità trans»

    di Enrico Casale 5 Settembre 2016
    Scritto da Enrico Casale

    «Il Parlamento del Kanya deve riconoscere la comunità transessuale». La proposta choc è arrivata da Isaac Mwaura, un parlamentare di Nairobi, che ha chiesto anche che lo Stato approvi una legge contro la discriminazione della comunità transessuale e si faccia carico del finanziamento delle operazioni chirurgiche che permettono il «riallinamento» di chi vuole cambiare sesso.

    trans africanoLa dichiarazione ha fatto scalpore nel Paese, in gran parte conservatore, in cui le questioni di identità di genere e orientamento sessuale di solito sono licenziate come credenze culturali e religiose. Attualmente le persone che vogliono cambiare sesso oltre al grande travaglio personale, vivono una forte discriminazione sociale. «Mi vedono come una maledizione, una persona nata di sesso femminile che poi ha sviluppato caratteristiche fisiche maschili – ha raccontato ai microfoni della Bbc James Karanja, un keniano nato donna, ma che si sente uomo -. Il mio nome ufficiale è Maria Waithera. Il nome che mi è stato dato da mia madre. Ma non mi sono mai sentito femmina». Questo suo stato ha causato a lui/lei e alla sua famiglia notevoli problemi. «Mia madre – ricorda – ha avuto un crollo psico-fisico perché i miei parenti mi evitavano. Alcuni di loro dicono che sono un cattivo presagio». Per lui/lei è difficile trovare un lavoro perché «molti uomini d’affari pensano che io porterò la loro attività al collasso».

    Alle difficoltà sociali, si aggiungono i problemi economici. I costi degli interventi chirurgici, particolarmente elevati, sono infatti interamente a carico del paziente. Non tutti quindi riescono a sostenere la spesa e continuano a vivere in un travaglio psicologico personale che è sociale e fisico. Nel suo appello al Parlamento, il deputato Isaac Mwaura ha perciò chiesto non solo provvedimenti che evitino lo stigma, ma anche per il finanziamento degli interventi chirurgici. Anche se si rende conto che sarà difficile destinare soldi in un bilancio già magro per soddisfare le spese mediche di 120 persone che richiedono interventi di questo tipo.

    La questione della transessualità è trattata in Africa con molta diffidenza e in molti Paesi i transessuali subiscono la stessa dura sorte degli omosessuali e delle lesbiche. In alcuni Paesi (Nord Nigeria, Mauritania, Somaliland e Somalia), comportamenti considerati devianti vengono puniti addirittura con la pena di morte. In altri i rispettivi codici penali prevedono pene carcerarie assai dure. Anche in Sudafrica, dove le unioni omossessuali sono garantire dalla legge, l’atleta olimpica Caster Semenya, che vive una condizione di iperandrogenismo, con livelli di testosterone di gran lunga superiore alla stragrande maggioranza delle donne, ha dovuto subire forti discriminazioni.
    In molti casi queste discriminazioni portano addirittura al suicidio.

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    5 Settembre 2016 0 commentI
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