Il Congresso generale nazionale (Cgn) di Tripoli ha annunciato che non prenderà parte ai colloqui previsti a Shikrat, in Marocco sotto l’egida delle Nazioni Unite. Una doccia fredda che arriva dopo gli ammonimenti del Consiglio di Sicurezza che ieri aveva esortato i rappresentanti delle varie fazioni libiche, ad accettare un accordo per la creazione di un governo di unità nazionale, pena sanzioni “a chiunque ostacoli il piano di pace”.
“Le modifiche introdotte nel testo ultimo presentato dalle Nazioni Unite non includono le nostre proposte” ha precisato il parlamento di Tripoli in un breve comunicato, chiarendo di voler discutere “un nuovo progetto”.
La Libia ha due governi e due parlamenti: Tripoli, in mano alla coalizione di gruppi islamisti riuniti intorno ad Alba Libica (Fajr Libya) e le autorità riconosciute a livello internazionale che attualmente hanno sede a Tobruk, nella zona orientale del paese.
Una nuova tornata di colloqui tra le fazioni in lotta è in corso nella città costiera marocchina di Skhirat dallo scorso 26 giugno. Sono trascorse quasi tre settimane da quando l’inviato delle Nazioni Unite in Libia Bernardino Leon ha consegnato loro un progetto di pace definitivo che tuttavia entrambe le parti rifiutano di firmare.
(02/07/2015 Fonte: Misna)
libia
-
Il killer della strage al resort di Sousse si è addestrato in Libia insieme con uno degli attentatori del museo del Bardo. Secondo funzionari della sicurezza tunisini, Seifeddine Rezgui, il …
-
Nuovo round negoziale di colloqui sulla Libia giovedì prossimo a Skhirat, in Marocco, tra i rappresentanti di Tobruk e Tripoli. A renderlo noto è stato l’inviato speciale dell’Onu per la …
-
I rappresentanti delle fazioni in guerra di Libia sono arrivati in Marocco per un nuovo ciclo di colloqui di pace. I colloqui, per porre fine a mesi di combattimenti nel …
-
Il parlamento di Tripoli (non riconosciuto) ha dichiarato di accogliere con favore l’ultima proposta per un accordo su un governo di unità in Libia presentata dall’inviato delle Nazioni Unite Bernardino …
-
Il leader jihadista Mokhtar Belmokhtar, tra i più noti terroristi del Nordafrica, sarebbe stato ucciso in un raid aereo statunitense nella zona di Ajdabyia, nell’est della Libia. La notizia è …
-
Il gruppo Stato islamico ha annunciato di avere conquistato la città di Sirte, in Libia, di cui controllava già l’aeroporto dalla fine di maggio. I jihadisti avrebbero anche preso il …
-
Il Parlamento di Tobruk, riconosciuto internazionalmente, boccia la proposta Onu per la formazione di un governo di unità nazionale e dice no alla partecipazione dei propri delegati agli ulteriori colloqui …
-
Colloqui decisivi sulla crisi libica si sono aperti in Marocco ieri, lunedi 8 giugno. I due parlamenti libici hanno iniziato a negoziare a Skhirat sotto l’egida delle Nazioni Unite e …
-
Il Governo italiano è sceso in campo direttamente per risolvere la crisi libica. Nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, si è recato al Cairo per incontrare i …
-
Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia e la Spagna hanno chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di imporre delle sanzioni a due cittadini libici che minano gli sforzi …
-
«Ihs Jane’s Defence Weekly» ha documentato l’afflusso al Libyan Nation Army, le forze libiche del governo laico di Tobruk, di nuovi armamenti forniti da Egitto ed Emirati Arabi Uniti per …
-
Un accordo fra Tripoli e Tobruk «è possibile», ma si deve fare presto perché «il tempo non gioca a favore» di una Libia sull’orlo del collasso. E «se la guerra …
-
L’Isis ha conquistato l’aeroporto civile di Sirte: lo riferisce il portavoce della ‘Brigata 166’ di Misurata, spiegando che i miliziani libici sono stati costretti a ritirarsi dalla base di al-Qardabiya …
-
Dopo aver sopportato lunghi e pericolosi viaggi attraverso il deserto del Sahara , spesso sperimentando le violenza per mano dei trafficanti di uomini, i migranti e i richiedenti asilo che …


