Mali, attacco a resort frequentato da occidentali: almeno 2 vittime. Liberati 32 ostaggi Mali, attacco terroristico a resort frequentato da occidentali 19 giugno 2017 Attacco jihadista a un resort frequentato da turisti occidentali in Mali, alla periferia est della capitale Bamako. I terroristi hanno assaltato il ‘Campement Kangaba’ sparando raffiche di armi automatiche: il bilancio, ancora provvisorio, è di due morti e quattordici feriti. Nell’attacco hanno perso la vita un franco-gabonese e un’altra persona la cui nazionalità non è stata resa nota. Immediato l’intervento delle forze speciali maliane affiancate da reparti francesi di stanza nel Paese africano che hanno liberato dopo alcune ore 32 ostaggi. Tra di essi, tre cittadini del Mali e quattro occidentali. Al momento non risultano italiani coinvolti nell’attacco, fanno sapere fonti della Farnesina precisando che l’Unità di crisi del ministero degli Esteri si è messa in contatto con tutti i connazionali iscritti al sito web, per verificare che stiano bene. Testimoni hanno riferito di una una densa colonna di fumo nero che si è levata poco dopo dal complesso turistico, non lontano dall’aeroporto. Fonti del governo – riportate da media africani – hanno confermato che si è trattato di un “attacco jihadista”: i terroristi al momento dell’assalto avrebbero gridato ‘Allah u-Akbar’. Le autorità del Mali hanno riferito di quattro assalitori uccisi, senza precisare se ce ne siano altri in fuga. Oltre alle forze maliane, sono intervenuti anche soldati Onu e militari dell’antiterrorismo Insieme alle forze speciali maliane sono intervenuti i militari francesi che fanno parte del dispiegamento anti-jihadista Barkhane. Il Campement Kangaba non è un hotel del centro di Bamako, come il Radisson Blu che era stato colpito nel mese di novembre 2015, ma si tratta di una nota località turistica di proprietà dell’imprenditore francese Hervé Depardieu. Tra gli ospiti c’erano anche alcuni soldati in licenza della Minusma, la missione Onu in Mali. Non è la prima volta che alberghi e resort in Mali finiscono nel mirino dell’estremismo islamico. Nel marzo 2016 era stato assaltato l’hotel Nord-Sud nella capitale maliana che ospitava la missione dell’Unione europea di addestramento dell’esercito locale (EutmMali). Un attentatore era stato ucciso dalle forze di sicurezza ma non c’erano state altre vittime. Era andata peggio l’anno prima, il 20 novembre 2015, quando era stato attaccato l’Hotel Radisson Blu, uno dei più esclusivi di Bamako. Il bilancio era stato di 20 morti, oltre ai due terroristi. A rivendicare l’attacco era stata Aqmi, al-Qaida nel Maghreb islamico, che aveva agito in coordinamento con il gruppo jihadista dell’algerino Mokhtar Belmokhtar, al-Morabitoune. Nel marzo dello stesso anno era finito sotto attacco il bar-ristorante La Terrasse. Cinque i morti, tra i quali due stranieri. Nel 2012 il nord del Mali era caduto sotto il controllo di gruppi jihadisti legati ad al Qaida che si erano saldati con ribelli Tuareg contro i quali, nel gennaio 2013, era intervenuta una forza militare internazionale guidata dalla Francia che aveva ‘liberato’ gran parte dell’area, anche se tuttora alcune zone sono in mano agli estremisti islamici che hanno colpito anche il centro e il sud del Paese.
(19/06/2017 Fonte: Rai News)
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