a cura di Stefania Ragusa
A 22 anni dalla prima edizione, torna in libreria un classico della storiografia decoloniale. L’autore, storico anglosassone mancato nel 2007, concentra la sua analisi nell’arco cronologico che va dalla Grande guerra all’indipendenza del Kenya, ma l’attenzione a fattori che potremmo definire relazionali e soggettivi – le resistenze interne, l’immaginario coloniale, i mutamenti dell’opinione pubblica – permette di cogliere la decolonizzazione nell’insieme dei suoi aspetti contraddittori e problematici, rendendo il volume di costante attualità. Le indipendenze non sono state solo cambiamenti istituzionali, ma il risultato di interazioni culturali, demografiche e psicologiche determinanti per capire gli esiti politici e le insoddisfazioni post-coloniali.
La decolonizzazione di Raymond F. Betts, Il Mulino, 2025, €14, pp.182



