Il Marocco celebra la nascita della prima giraffa femmina sul proprio territorio, un evento storico avvenuto presso il complesso Dream Village di Mohammedia. La piccola è venuta alla luce dopo una gestazione di 15 mesi e un parto naturale durato sei ore, monitorato costantemente dai veterinari e attraverso sistemi di videosorveglianza.
Il successo di questa nascita rappresenta un traguardo per lo Stato nordafricano che, fino a questo momento, ospitava prevalenetmente esemplari maschi e dipendeva interamente dalle importazioni dall’estero. Il progetto di riproduzione locale conta oggi otto giraffe, di cui sei ospitate al Dream Village e due al parco zoologico di Ain sebaâ, con l’obiettivo di garantire la conservazione della specie nel Paese. Il presidente del gruppo Dream Village, Mgharfaoui Mohamed, ha sottolineato come questo risultato sia frutto di un lavoro interamente nazionale per stabilire un nucleo riproduttivo autosufficiente, che garanrisca una nascita all’anno.
L’importazione delle giraffe segue rigidi protocolli internazionali regolati dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (Cites). Questa normativa impedisce il prelievo in natura di animali selvatici, obbligando le strutture a rivolgersi a esemplari nati in cattività, provenienti principalmente dall’Unione europea. Per accedere a questi programmi è necessario seguire lunghe procedure burocratiche che coinvolgono l’Agenzia nazionale delle acque e delle foreste e i servizi sanitari della Onssa, l’Ufficio nazionale per la sicurezza sanitaria dei prodotti alimentari.
La neonata giraffa, che gode di ottima salute, riceverà presto un nome deciso dai cittadini marocchini attraverso un sondaggio sui social network, per sottolineare l’importanza simbolica di questa prima nascita nazionale.
Il complesso Dream Village continua intanto la sua attività di conservazione, che ha già portato alla riproduzione di altre specie minacciate come giaguari, leoni e tigri.


