La Somalia approva una nuova Costituzione: via libera all’elezione diretta del parlamento

di Tommaso Meo
somalia

Il parlamento somalo ha finalmente approvato ieri la nuova Costituzione dopo anni di revisioni e dibattiti costituzionali. Durante una sessione trasmessa in diretta ieri dalla televisione nazionale somala, 222 legislatori – 185 della Camera del Popolo e 37 senatori – hanno votato a favore dell’adozione della nuova Costituzione.

Di rilievo i cambiamenti apportati nell’ordinamento nazionale: in base alla nuova Costituzione, il presidente della Somalia sarà eletto dal parlamento, i legislatori saranno scelti dai cittadini e il primo ministro sarà nominato dal presidente, ma potrà essere revocato dal parlamento. La Somalia utilizzava finora un sistema indiretto per eleggere il presidente e il parlamento.

Con il nuovo testo costituzionale, un individuo potrà ricoprire la carica di presidente per un massimo di due mandati. Per farlo, deve essere cittadino somalo di nascita e non può candidarsi se la madre è cittadina straniera. La nuova Costituzione estende il mandato presidenziale a cinque anni dagli attuali quattro.

Non solo il presidente, ma anche il primo ministro, il presidente del parlamento e il presidente della Corte suprema non possono avere la doppia cittadinanza e devono rinunciare a qualsiasi cittadinanza straniera se eletti o nominati. È inoltre vietato loro di avere un coniuge di nazionalità straniera.

La nuova Costituzione centralizza anche le relazioni estere, conferendo al governo federale l’autorità esclusiva di concludere accordi bilaterali e vietando ai singoli Stati di negoziare con altri Paesi per conto proprio. Complessivamente definisce i ruoli dell’esecutivo, del legislativo e della magistratura e stabilisce meccanismi di controllo volti a prevenire l’abuso d’ufficio, garantire la trasparenza e sostenere lo Stato di diritto.

Tra le altre cose, stabilisce l’età della maturità religiosa a 15 anni, la responsabilità legale a 18 anni e prolunga il mandato del governo da quattro a cinque anni.

Si prevede che la Costituzione entrerà in vigore una volta firmata dal presidente Hassan Sheikh Mohamud. Sostituirà la Costituzione provvisoria della Somalia in vigore dal 2012, che ha stabilito un modello di governo federale durante la ricostruzione del Paese dopo la guerra civile, ma ha lasciato diversi articoli soggetti a successiva revisione e finalizzazione.

Aden Mohamed Nur, presidente della Camera del popolo, la camera bassa del parlamento federale della Somalia, si è rallegrato all’esito della votazione dopo un lungo processo durato più di 13 anni.

A sua volta, il ministro della Giustizia e degli Affari costituzionali Hassan Moallin Mohamud Sheikh Ali ha elogiato la nuova Costituzione, definendone l’approvazione da parte del parlamento una pietra miliare storica nel cammino della nazione verso la stabilità, il buon governo e l’unità nazionale. «Oggi gettiamo le basi per una Somalia giusta, sicura e prospera» ha dichiarato.

Durante tutto il processo di revisione costituzionale sono emersi disaccordi tra il governo federale e le amministrazioni statali, in particolare sul sistema di governo, sul modello elettorale, sulla distribuzione del potere e sullo status della capitale, Mogadiscio.

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