Le pecore Ladoum, un lusso senegalese

di claudia

di Aliou Diagne – foto di Sylvain Cherkaoui / Panos Pictures

In Senegal si allevano le pecore tra le più grandi e preziose al mondo: le Ladoum, simbolo belante di status sociale e di orgoglio nazionale. Per i senegalesi, le pecore di razza Ladoum, conosciute per la loro taglia imponente e la maestosa bellezza, sono ben più di semplici animali da allevamento. Incarnano il prestigio, l’identità culturale e l’abilità nel preservare e migliorare il proprio patrimonio. Un esemplare può valere anche 80.000 euro.

Le pecore sono comunemente allevate per il latte, la lana o la carne. In Senegal, esiste una razza davvero straordinaria che ha conquistato un posto speciale nel cuore della popolazione: le Ladoum. Questi ovini maestosi, di dimensioni imponenti, possono raggiungere i 180 chili di peso e l’altezza di oltre un metro al garrese, distinguendosi per la loro bellezza e proporzioni fuori dal comune. La loro rarità e il prestigio che li circonda fanno sì che i prezzi di mercato siano vertiginosi, rendendoli un vero e proprio lusso accessibile a pochi. Un esemplare può costare decine di migliaia di euro, con punte che superano gli 80.000, paragonabile ai più celebri simboli di lusso come i Rolex. Non sorprende, dunque, che possedere una Ladoum sia un chiaro segno di ricchezza e successo sociale. La passione dei senegalesi per questi animali è profonda e radicata, percepiti come un vero tesoro nazionale da custodire con orgoglio – come dimostrano le immagini raccolte in questo reportage.

Origini e caratteristiche

Le Ladoum senegalesi sono frutto di incroci selettivi tra le razze Touabir, originaria della Mauritania, e Bali-Bali, tipica del Mali. Questo processo è stato avviato negli anni Settanta con l’obiettivo di migliorare la qualità del bestiame. Negli ultimi tre decenni la loro importanza è cresciuta notevolmente nella cultura senegalese, acquisendo una valenza non solo economica ma anche sociale e culturale. La razza prende il nome dal villaggio di Ladoum, nei pressi di Dakar, dove fu realizzato l’incrocio.

Gli esemplari di questa razza si distinguono per le dimensioni imponenti e le caratteristiche estetiche peculiari: sono privi di lana, presentano grandi corna arricciate e possono avere un mantello di diversi colori, dal bianco al nero, fino alle varietà maculate. La muscolatura è poderosa, conferendo loro un aspetto quasi regale, e la testa è spesso ornata da corna lunghe e curve, che ne esaltano l’eleganza. La selezione degli esemplari segue criteri molto rigidi, che includono la simmetria delle corna, la compattezza del corpo e la lucentezza del manto. Oltre all’aspetto fisico, le Ladoum sono note per la loro docilità e facilità di addestramento, che le rende ideali per partecipare a esposizioni e concorsi.

Status symbol

In Senegal, dove oltre metà della popolazione vive in aree rurali e molte famiglie possiedono animali da allevamento, le Ladoum non rappresentano solo una risorsa economica, ma vengono spesso trattate come veri e propri membri della famiglia. Il legame con questi ovini va ben al di là del valore materiale: le Ladoum incarnano un simbolo identitario e culturale di orgoglio, tradizione e dedizione. I mercati settimanali in cui vengono acquistati i migliori esemplari, così come le competizioni e i concorsi televisivi che premiano la bellezza e il portamento di questi quadrupedi, sono testimonianze di un’autentica venerazione. Durante le gare, i criteri di valutazione non si limitano all’estetica, ma prendono in considerazione anche il comportamento e la presenza scenica degli ovini, trasformando le competizioni in veri e propri eventi sociali.

La passione per le Ladoum raggiunge il suo apice durante il Tabaski, l’Eid al-Adha senegalese, quando la domanda di questi ovini pregiati cresce esponenzialmente. In occasione di questa festività religiosa, che commemora la disponibilità di Abramo a sacrificare suo figlio Ismaele, le famiglie senegalesi arrivano a contrarre debiti per acquistare pecore da macellare e consumare con parenti e amici. Gli esemplari adulti Perché: si mangiano gli agnelli? Non mi pare lungimirante… di Ladoum sono tuttavia considerati troppo preziosi per essere sacrificati, e vengono riservati alle esposizioni o per fini riproduttivi, a riprova del loro elevato valore culturale e simbolico.

Vita da star

L’allevamento delle Ladoum è senza dubbio un’attività remunerativa, ma anche impegnativa e costosa. Gli allevatori dedicano tempo e risorse significative alla cura dei loro animali, con pratiche di alimentazione speciali per esaltarne la qualità del manto e aumentare la massa muscolare. L’attenzione nella gestione degli arieti può portare a guadagni considerevoli: un esemplare può valere decine di migliaia di euro in un Paese dove il 40% della popolazione vive con circa 1,70 euro al giorno. Gli allevatori, inoltre, possono percepire ulteriori introiti offrendo i loro arieti per la riproduzione e vendendo gli agnelli per cifre che variano tra i 2.500 e i 5.000 dollari. Tuttavia, proprio per il loro alto valore, le Ladoum sono spesso bersaglio di furti, un problema crescente che preoccupa i loro possessori.

Al di là del valore economico, le Ladoum sono ormai radicate nella cultura senegalese. Considerate una manifestazione del patrimonio nazionale, testimoniano le capacità e la dedizione degli allevatori nel miglioramento genetico. Alcuni di loro dedicano la vita alla cura e alla selezione della razza, tramandando conoscenze e tecniche in seno alle famiglie. Questo legame culturale ha dato vita a un’industria vera e propria: esistono riviste, programmi televisivi e fiere interamente dedicati alle Ladoum, eventi che attirano migliaia di appassionati e si trasformano in celebrazioni collettive, arricchite da musica tradizionale e danze che fanno da cornice alle esibizioni degli animali.

Opportunità e prospettive future

Nonostante la Ladoum sia una delle razze ovine più apprezzate e prestigiose, il suo allevamento non è privo di difficoltà. I costi elevati, le particolari esigenze alimentari e le condizioni climatiche sempre più incerte rappresentano sfide importanti. Tuttavia, la domanda è sostenuta non solo dal mercato interno ma anche dall’interesse in altri Paesi dell’Africa occidentale. Il governo senegalese ha riconosciuto l’importanza economica della Ladoum avviando iniziative di supporto agli allevatori e incentivando pratiche di allevamento sostenibili. Ciononostante, restano cruciali le questioni legate alla sicurezza alimentare e alla gestione delle risorse naturali, come l’acqua e i pascoli, su cui si fonda il settore zootecnico.

La passione per le Ladoum, lungi dall’essere un fenomeno effimero, rappresenta un ponte tra passato e futuro, fra tradizione e modernità. Recatosi a Dakar, il fotografo Sylvain Cherkaoui ha voluto immortalare la fierezza degli allevatori, allestendo uno studio mobile per ritrarre i proprietari con i loro preziosi esemplari, testimoniando un amore che va oltre la semplice utilità economica. Radicato in un patrimonio culturale condiviso e profondamente sentito.

Questo articolo è uscito sul numero 1/2025 della rivista Africa. Clicca qui per acquistare una copia.

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