Le palme africane, un tesoro verde da salvare

di claudia

Le palme sono un gioiello botanico presente in Africa da milioni di anni, con una varietà di specie incredibile. Fino ad ora ne sono state classificate 108 varietà (52 in Africa centrale, 38 in Africa occidentale e 18 in Africa orientale). A causa del disboscamento, dello sfruttamento eccessivo e la perdita dell’habitat naturale, oggi il numero di palme è pericolosamente in declino.

Un approfondimento pubblicato su The Conversation rivela il grande lavoro che un gruppo di botanici provenienti da Benin, Costa d’Avorio e Svizzera stanno facendo per tentare di bloccare un processo che potrebbe portare alla perdita di questo patrimonio naturale, importante sia dal punto di vista culturale che naturale.

Da questo primo gruppo di botanici impegnata nella conservazione di queste piante è nata un’ulteriore rete panafricana, “African Network of Palm Scientists” (Rete Africana di Scienziati delle Palme) che ha come obiettivo principale la conservazione di questa preziosa specie. Ne fanno parte scienziati provenienti da Sierra Leone, Gabon, Nigeria, Guinea, Congo, Etiopia e Tanzania.

Nonostante non si parli ancora di pericolo di estinzione, molte specie secondo gli studiosi sono in declino. Tra le più minacciate spiccano diverse specie di Eremospatha, presenti sia in Sierra Leone che in Liberia.

Molto consumate in diversi settori (alimentare, cosmetico, sanitario, o addirittura nel settore edile), la rigenerazione delle palme è lenta. Si parla di mesi per la germogliazione dei semi e anni, se non decenni, per la crescita della pianta. A fronte di ciò, è quanto mai necessario, second gli studiosi, la messa a punto di un piano di coltivazione e di raccolta più sostenibile. Per salvarle occorre anche studiarle di più. Secondo la medesima fonte, ad oggi circa il 15 per cento delle palme africane non è ancora mappato nè documentato.

Le palme africane sono molto più che semplici alberi tropicali, ma dell’identità culturale e naturale del continente. Conoscerle e proteggerle significa anche preservare un patrimonio comune dell’umanità.

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