Il Madagascar ha un nuovo governo a maggioranza civile

di Tommaso Meo
Michael Randrianirina

Il presidente del Madagascar Michael Randrianirina ha annunciato ieri sera la formazione di un nuovo governo composto da 30 membri, con il mandato di rafforzare la stabilità sociale e combattere la corruzione. Secondo quanto comunicato durante la cerimonia di presentazione, 17 dei nuovi ministri avevano già fatto parte dell’esecutivo guidato dall’ex primo ministro Herintsalama Rajaonarivelo. La maggioranza dei componenti è composta da civili, affiancati da un ufficiale militare, un agente di polizia e due gendarmi.

Nel suo intervento, Randrianirina ha ricordato che la popolazione si aspetta continuità nelle politiche già avviate, ma anche nuove misure per affrontare le sfide emergenti. Tra le priorità indicate figurano il miglioramento delle condizioni di vita, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, ai servizi essenziali, all’energia e alla sicurezza pubblica.

Il capo di Stato ha inoltre avvertito che eventuali fallimenti o episodi di corruzione comporteranno «dimissioni immediate» e l’avvio di procedimenti giudiziari.

Nel delineare l’agenda del nuovo esecutivo, Randrianirina ha sottolineato la necessità di proseguire la ricostruzione della regione orientale del Paese e di adottare misure per attenuare le possibili ripercussioni della crisi in Medio Oriente.

La formazione del governo segue la nomina, il 15 marzo, di Mamitiana Rajaonarison come primo ministro. Rajaonarison aveva in precedenza ricoperto l’incarico di direttore generale dell’Unità di informazione finanziaria del Madagascar, organismo nazionale responsabile della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

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