Il governo del Ghana ha invitato la popolazione a indossare ogni mercoledì il fugu, il tradizionale camice a forma di poncho composto da strisce in tessuto lavorate a mano e conosciuto anche come batakari. La direttiva è contenuta in una nota ufficiale firmata questa settimana dalla ministra del Turismo, della cultura e delle arti creative, Abla Dzifa Gomashie.
Il fugu è un indumento tipico del Ghana settentrionale indossato sia dai capi tradizionali sia dalla popolazione ed è considerato un simbolo di autorità e tradizione.
L’iniziativa del governo si rivolge ai cittadini residenti in Ghana e alla diaspora con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza culturale e proiettare l’identità ghanese nel mondo.
Nelle intenzioni dell’esecutivo, la misura non ha solo una valenza simbolica ma punta a generare benefici economici diretti per la filiera tessile locale: l’aumento della domanda dovrebbe sostenere tessitori, stilisti e artigiani, creando nuove opportunità commerciali e di impiego all’interno dell’economia creativa nazionale.
La decisione delle autorità ghanesi segue le critiche social al fugu indossato dal presidente John Dramani Mahama durante una visita di Stato in Zambia. Le prese in giro a Mahama per l’abito hanno suscitato una forte reazione da parte dei ghanesi, che hanno difeso il significato culturale dell’indumento.



