È stato scoperto un antico “lago sacro” all’interno del recinto del Tempio di Montu, nel complesso templare di Karnak, a Luxor, nel sud dell’Egitto. L’annuncio è arrivato da una missione archeologica congiunta egiziano-cinese impegnata da anni negli scavi dell’area.
Il lago, finora ignoto alle fonti archeologiche precedenti, si trova a ovest del Tempio di Maat, dedicato alla dea egizia dell’armonia, della giustizia e della verità. Secondo gli archeologi, il bacino copre una superficie superiore a 50 metri quadrati ed è un invaso artificiale con una struttura ben definita e in buono stato di conservazione, non documentato nei primi archivi archeologici relativi a Karnak.
La scoperta, insieme al lago sacro già noto del Tempio di Montu, configura un assetto unico di due laghi sacri allineati lungo l’asse nord-sud all’interno delle mura del complesso. A illustrarne il rilievo è stato Jia Xiaobing, responsabile cinese del progetto citato dall’agenzia di stampa Xinhua, secondo cui il bacino, definito Southern Sacred Lake, rappresenta “l’unico lago sacro nella storia dell’archeologia egizia ad essere stato oggetto di uno scavo sistematico e scientifico, offrendo una grande quantità di materiali di prima mano per la ricerca, in particolare per lo studio dei laghi sacri”.
I laghi sacri erano una componente centrale dell’architettura templare dell’antico Egitto e costituivano fonti d’acqua consacrate, distinte dagli usi domestici e riservate ai rituali religiosi. Anche Hend Aly, ispettore senior del Tempio di Montu e membro egiziano della missione, ha sottolineato la portata del ritrovamento, definendolo “un risultato raro che corona otto anni di intenso lavoro della missione congiunta”. Aly ha aggiunto che il team ha applicato metodologie tecnologiche avanzate, spiegando che “da un grande accumulo di sabbia e polvere si è arrivati a questo lago sacro, che aprirà nuove prospettive di ricerca e di scoperte nel prossimo futuro”.
Gli archeologi hanno tuttavia precisato che, a causa delle limitazioni imposte dal livello delle acque sotterranee, la struttura di fondazione del lago non è stata ancora completamente esplorata e la datazione della costruzione iniziale dovrà essere definita attraverso ulteriori scavi e analisi.
Nella stessa area sono stati rinvenuti decine di resti di mandibole di bovini e blocchi di pietra riutilizzati, associati a sovrani e alla cosiddetta Divina adoratrice, risalenti al Periodo Tardo (747-332 avanti Cristo). Le indagini hanno inoltre portato alla scoperta di tre cappelle dedicate al dio Osiride nell’area della cappella osiriaca, oltre a numerose statuette di Osiride di diverse dimensioni e materiali e frammenti collegati alla Divina adoratrice.
La Divina adoratrice di Amon, nota anche come Sposa del dio Amon, era una figura sacerdotale di alto rango nell’antico Egitto, ricoperta prevalentemente da donne della famiglia reale, spesso figlie dei faraoni, con un ruolo centrale nei rituali religiosi di Tebe. Secondo Jia, i nuovi ritrovamenti offrono ulteriori elementi per ricostruire la storia di Tebe sotto le XXV e XXVI dinastia.
Il sito del Tempio di Montu si estende su circa 106.000 metri quadrati nella parte settentrionale di Luxor, di cui 24.000 all’interno delle mura del recinto templare. Come ricorda Xinhua, dal 2018 la missione archeologica congiunta, composta dall’Istituto di archeologia dell’Accademia cinese delle scienze sociali e dal ministero del Turismo e delle antichità dell’Egitto, conduce scavi e ricerche nell’area, con il supporto di istituti accademici cinesi specializzati.



