Egitto, riemerge una parte del tempio del faraone Apries

di Tommaso Meo
Luxor

Una missione archeologica congiunta egiziano-cinese ha scoperto una struttura in calcare ritenuta parte del tempio del faraone Apries, sovrano della XXVI dinastia (664-525 a.C.), nel sito di Tel Aziz, a est dell’area di Mit Rahina, nel governatorato di Giza, in Egitto.

La missione, composta dal Consiglio supremo delle Antichità, dall’Università di Pechino e dall’Istituto di ricerca sui beni culturali e l’archeologia dello Shandong, ha fatto la scoperta durante gli scavi in un’area dove parti del tempio erano già emerse in precedenti campagne.

Il ministro del Turismo e delle Antichità Sherif Fathy ha definito il ritrovamento “un’importante aggiunta” alla ricerca in corso a Mit Rahina, sottolineando che contribuisce a far luce su uno dei siti storici più rilevanti legati all’antica città di Menfi. Ha inoltre lodato la “fruttuosa cooperazione scientifica” tra le parti egiziana e cinese nel campo archeologico.

Il segretario generale del Consiglio supremo delle Antichità, Hisham El-Leithy, ha affermato che la scoperta aiuta a comprendere meglio l’assetto urbanistico dell’antica città e le sue pratiche religiose nel periodo. La missione ha inoltre rinvenuto diversi reperti, tra cui vasi in ceramica e vetro e monete in rame.

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