Dopo le proteste della Gen Z in Madagascar, il presidente Rajoelina scioglie il governo

di claudia
Andry Rajoelina

Il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, ha annunciato lo scioglimento del governo in seguito alle manifestazioni guidate da giovani contro i continui tagli di acqua ed elettricità, durante le quali, secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), almeno 22 persone sono state uccise e oltre 100 ferite.

Si tratta delle proteste più imponenti degli ultimi anni sull’isola dell’Oceano Indiano e della sfida politica più seria affrontata da Rajoelina dalla sua rielezione nel 2023. Le mobilitazioni, durate tre giorni, si ispirano ai movimenti della cosiddetta “Generazione Z” in Kenya e Nepal.

“Riconosciamo e ci scusiamo se i membri del governo non hanno portato a termine i compiti loro affidati”, ha dichiarato il capo dello Stato in un discorso trasmesso dall’emittente nazionale Televiziona Malagasy (Tvm), sottolineando di voler aprire uno spazio di dialogo con i giovani e promettendo misure di sostegno alle imprese colpite dai saccheggi.

L’Ohchr ha precisato che tra le vittime vi sono manifestanti e passanti uccisi dalle forze di sicurezza, ma anche persone rimaste coinvolte nelle violenze e nei saccheggi successivi, compiuti da individui e gruppi non legati ai cortei. Il ministero degli esteri del Madagascar ha respinto i dati diffusi dalle Nazioni Unite, affermando che non provengono da “autorità nazionali competenti” e che sarebbero basati su “voci o disinformazione”.

Nella giornata di ieri centinaia di giovani si sono radunati all’università della capitale Antananarivo, esibendo cartelli e intonando l’inno nazionale prima di tentare una marcia verso il centro città, come mostrato da immagini del canale locale 2424.MG. La polizia ha disperso la folla con gas lacrimogeni, dopo che la scorsa settimana era stato imposto un coprifuoco notturno.

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