Algeria | Il Covid-19 “blocca” il dissenso

di Stefania Ragusa

In Algeria, attivisti e organizzazioni della societĆ  civile denunciano un numero crescente di arresti e condanne di persone vicine a Hirak, il movimento di protesta nato nel febbraio 2019.
I manifestanti algerini chiedono da tempo di riprendere le manifestazioni contro il regime, interrotte a causa della situazione sanitaria. Da metĆ  marzo, infatti, a seguito dell’emergenza coronavirus qualsiasi tipo di incontro ĆØ stato vietato nel Paese. MartedƬ 23 giugno cinque persone hanno ricevuto condanne da 6 mesi a un anno di prigione, a Tizi Ouzou, per aver partecipato a una manifestazione. Nove sono state rilasciate.
Ieri intanto il presidente della Republica, Abdelmajid Tebboune, ha attuato un importante rimpasto governativo. Lo strategico ministero dell’Energia, perno dell’economia nazionale, ĆØ stato affidato ad Abdelmadjid Attar, giĆ  amministratore delegato della compagnia nazionale di idrocarburi Sonatrach. Al suo predecessore, Mohamed Arkab, ĆØ stato affidato il ministero delle Miniere, un comparto che si scinde dall’Industria. Nasce infine un nuovo ministero, quello della Transizione energetica e delle energie rinnovabili. Il tutto in un momento difficile per l’economia nazionale, segnata dal crollo del prezzo degli idrocarburi oltre che dalla pandemia.

Condividi

Altre letture correlate: