Almeno 18 persone sono morte in Sudafrica a causa dell’ondata di maltempo che dall’inizio di maggio sta colpendo diverse province del Paese con piogge intense, inondazioni, forti venti e nevicate, provocando danni diffusi e interruzioni dei servizi essenziali. Il bilancio è stato confermato dal Dipartimento per la governance cooperativa e gli affari tradizionali del Sudafrica (Cogta).
La maggior parte delle vittime, 11, è stata registrata nella provincia del Capo Occidentale, tre nel Capo Settentrionale, due nello Stato Libero, una nel North West e una nel Mpumalanga, come ha dichiarato la portavoce del dipartimento, Pearl Maseko-Binqose, citata dai media locali. Venerdì la municipalità di Città del Capo ha riferito che 31.709 abitazioni e circa 103.350 persone distribuite in 67 insediamenti informali sono state interessate dall’emergenza.
Secondo le autorità, squadre di gestione delle emergenze e organizzazioni umanitarie restano operative nelle aree colpite per assistere le comunità e coordinare gli interventi di soccorso.
Il governo sudafricano ha dichiarato lo stato di disastro nazionale per le condizioni meteorologiche estreme che dal 4 maggio interessano sei province del Paese. Le precipitazioni e le inondazioni hanno causato danni a infrastrutture, abitazioni e attività economiche, isolando alcune comunità dopo il danneggiamento delle strade.
Le autorità provinciali hanno inoltre segnalato persistenti difficoltà nell’accesso all’acqua potabile, all’elettricità e ai rifugi temporanei in diverse comunità colpite dal maltempo.



