Il Camerun si prepara a tassare il settore dei creatori di contenuti online e degli influencer. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Louis-Paul Motaze durante la presentazione delle nuove linee guida del bilancio dello Stato.
Secondo le prime indicazioni riportate dalla stampa locale, la misura riguarderebbe i ricavi derivanti dalla pubblicità online, dalle partnership di marca e dalla monetizzazione dei contenuti su piattaforme come YouTube, TikTok, Instagram o Facebook. Il ministro ha evocato la necessità di catturare meglio questi flussi finanziari, diventati significativi con l’ascesa della creator economy, in particolare tra i giovani.
Tuttavia, le modalità pratiche di questa tassazione rimangono ancora poco dettagliate. Le autorità non hanno precisato le soglie di reddito interessate né i meccanismi di dichiarazione e controllo previsti. Alcune dichiarazioni hanno anche suscitato dibattito, in particolare il riferimento al numero di follower o iscritti come potenziale criterio, un indicatore che non riflette necessariamente i redditi reali generati da un creator.
Per il governo camerunese, questa misura fa parte di una strategia più ampia volta a modernizzare l’amministrazione fiscale, aumentare le entrate pubbliche e formalizzare l’economia digitale. Diversi paesi, in Africa e altrove, hanno già avviato riforme simili per adeguare la loro fiscalità.



