Hanno preso il via in Egitto i lavori per la costruzione di un grande impianto per la produzione di vaccini e biofarmaci nella Sokhna Industrial Zone, con investimenti complessivi pari a 150 milioni di dollari. Lo ha reso noto la Suez Canal Economic Zone (SCZone) in un comunicato ripreso dall’agenzia di stampa Xinhua.
Il progetto, denominato Gennvax vaccines and biological pharmaceuticals, sorgerà su un’area di 50.000 metri quadrati e, secondo SCZone, punta a diventare il più grande stabilimento completamente integrato del Paese per la produzione di vaccini, con una capacità che coprirà 29 vaccini e sieri.
Il presidente della SCZone, Waleid Gamal El-Dein, ha spiegato, citato da Xinhua, che l’iniziativa rientra nel piano di localizzazione industriale dell’area economica speciale, orientato a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a rafforzare le filiere produttive strategiche, in particolare nei settori sanitario e farmaceutico.
Gennvax è una società biofarmaceutica egiziana controllata da El Daba Holding e attiva sia sul mercato nazionale sia su quelli internazionali. L’azienda prevede che il nuovo impianto creerà tra 500 e 700 posti di lavoro e raggiungerà una capacità produttiva annua fino a 270 milioni di dosi.
Secondo Nibal Dahaba, azionista e amministratore delegato di Gennvax, lo stabilimento gestirà l’intero processo produttivo dei 29 vaccini, incluse le fasi a monte e a valle, nell’ambito di accordi di trasferimento tecnologico. La capacità iniziale prevista supera ampiamente il fabbisogno interno dell’Egitto, stimato tra 70 e 80 milioni di dosi l’anno, aprendo la strada a esportazioni potenziali di circa 200 milioni di dosi.



