Sudan, Onu pubblica report sulle consultazioni per uscire dalla crisi

di claudia

La missione integrata di supporto delle Nazioni Unite per il Sudan (Unitams) ha pubblicato oggi il proprio report sulle consultazioni tenute con i diversi attori politici e della società civile per trovare dei punti in comune sui quali lavorare per uscire dalla crisi successiva al colpo di stato militare dell’ottobre 2021.

L’8 gennaio 2022, a seguito delle dimissioni del primo ministro Abdalla Hamdok dopo varie iniziative interne infruttuose per ripristinare l’ordine costituzionale, l’Unitams ha avviato colloqui per sviluppare un percorso verso la democrazia e la pace. Il rapporto, ha spiegato il capo dell’Unitams, Volker Perthes, in comunicato stampa, “rappresenta una sintesi delle opinioni e delle aree di convergenza e divergenza ascoltate dalla missione nel corso di 110 incontri di consultazione con oltre 800 partecipanti provenienti da varie parti del Sudan, nonché quelli contenuti in oltre 80 comunicazioni scritte”.

Un risultato importante della relazione, secondo il capo della missione Onu, è che, nonostante le divergenze nelle opinioni, ci siano diverse aree di consenso. In particolare il rapporto evidenzia l’accordo per un rinnovato periodo di transizione verso la democrazia, che sia inclusivo e che preveda il sostegno della comunità internazionale. Le elezioni sono state un tema più discusso: sono stati proposti osservatori regionali e internazionali, nuove leggi e nuovi organi a sovrintendere le attività di voto. Così anche l’adozione di una nuova costituzione ha spaccato i fronti. Una parte degli attori propende per una costituzione provvisoria per il periodo di transizione, mentre altri sostengono l’adozione di una carta costituzionale permanente dopo la fine del processo.

“Questa relazione aiuterà a formulare e progettare la fase successiva del processo al fine di rompere l’attuale impasse politica”. Il piano “può essere solo di fabbricazione sudanese e di proprietà sudanese per avere successo” ha aggiunto Perthes. “Sebbene questo rapporto possa deludere coloro che si aspettavano una soluzione dalle Nazioni Unite – continua la nota – l’obiettivo di questo processo rimane quello di sostenere una soluzione sudanese verso l’uscita dall’attuale crisi politica verso la realizzazione degli obiettivi della loro rivoluzione”. L’Onu ha anche ribadito che l’obiettivo finale del periodo di transizione in Sudan è un governo democratico.

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