Egitto: si demolisce la vecchia Cairo, spazio ai grattacieli

di Marco Trovato

Il Governatorato del Cairo in Egitto sta progettando di demolire il sesto distretto di Nasr City e sostituire le case con grattacieli residenziali, ha riferito l’agenzia statale Akhbar Al-Youm. Il governo locale sostiene che molti degli edifici destinati alla demolizione sono già “fatiscenti”. I proprietari degli immobili saranno risarciti in contanti o avranno appartamenti in affitto per loro fino al completamento del progetto di sviluppo. Torneranno poi in zona. È probabile che il governatorato fissi un compenso per un’unità di 90 metri quadrati a 135.000 sterline egiziane (7.500 euro), nonostante il valore di mercato sia di almeno 350.000 (circa 20.000 euro).

Le strutture statali vengono già trasferite altrove in attesa dello sviluppo. L’ospedale di chirurgia affiliato al ministero della Salute e della Popolazione, ad esempio, e il Centro giovanile di Nasr City, affiliato al Ministero della gioventù e dello sport, sono stati spostati. La fonte del quotidiano ha affermato che il progetto sarà inserito nell’iniziativa presidenziale annunciata da Abdel Fattah Al-Sisi il 28 dicembre per fornire 100.000 unità abitative ammobiliate in affitto e metterle a disposizione dei neo sposi. Il presidente ha anche discusso della possibilità di vietare per dieci anni tutti i progetti edilizi, ad eccezione di quelli vigilati dallo Stato.

(Nell’immagine: rendering della nuova capitale amministrativa in fase di realizzazione alla periferia del Cairo)

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