L’ex amministratore delegato di Ethiopian airlines, Girma Wake, è stato chiamato dalla compagnia ugandese Uganda airlines per rimettere in sesto le sue operazioni in difficoltà, dopo anni di perdite, cattiva gestione e interferenze governative.
La compagnia nazionale ugandese è crollata nel maggio 2001 e da allora non si è mai ripresa. Nel 2018, un nuovo amministratore delegato, Ephraim Bagyenda, era stato nominato a capo della compagnia per risollevarne le sorti e proprio Girma lo aveva messo in guardia, tramite dichiarazioni stampa, proprio sulle interferenze politiche.
Otto anni dopo, Uganda airlines è in una situazione anche peggiore di allora: l’amministratore delegato uscente della compagnia, Jenifer Bamuturaki, ha dichiarato ai media ugandesi di avere scoperto contratti rinnovati automaticamente a prezzi gonfiati e di avere dovuto affrontare continue pressioni da parte di funzionari pubblici in cerca di accordi.
Ora Wake, che ha 82 anni ed è stato scelto direttamente dal presidente ugandese Yoweri Museveni, avrà il compito di risollevare le sorti della compagnia. Supervisionarne le operazioni e guidarne il riassetto di leadership saranno i compiti principali del manager etiope, scrive il quotidiano The East African.
Noto per essere il principale artefice dell’ascesa di Ethiopian airlines, Girma dovrà invertire la rotta intrapresa da Uganda airlines, i cui vertici sono sotto inchiesta da parte della polizia ugandese e dell’Unità anticorruzione. A giugno 2025, l’azienda ha registrato perdite per 64,9 milioni di dollari ma i dati sui ricavi mostrano che la domanda c’è: secondo un rapporto parlamentare di settembre, questi sono cresciuti del 50% su base annua. Dal 2018, il governo ha investito 523 milioni di dollari nella compagnia, con perdite per oltre 285 milioni di dollari.


