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Edizione del 30/03/2026

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regno unito

    Buckingham Palace a Londra
    FOCUS

    Il ritorno del gigante: dopo 40 anni la Nigeria bussa a Windsor

    di Tommaso Meo 17 Marzo 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    di Maria Scaffidi

    Dietro l’invito di Re Carlo si nasconde una partita miliardaria: dai porti di Lagos alla gestione della diaspora, ecco perché questo incontro cambia molti scenari

    «Regno Unito-Nigeria: un nuovo inizio che si fonda sul passato e guarda al futuro» è il titolo scelto dal quotidiano nigeriano Premium Times per presentare la visita del presidente Bola Ahmed Tinubu a Londra dove sono in programma incontri con re Carlo III e con il premier. Altri giornali, come il Vanguard, hanno tenuto toni più sobri, altri come il Guardian Nigeria hanno sottolineato come quella che comincia oggi è la prima missione di questo livello in 38 anni, scomodando aggettivi di peso come «storico».

    Di fatto, la visita di Tinubu a Londra porta con sé diversi elementi, a partire proprio dai legami storici tra i due Paesi e dal passato coloniale, con una indipendenza conquistata nel 1960. Tinubu porterà la voce di 230 milioni di persone, di quella che nel frattempo è diventata la prima economia africana, e che incarna l’insieme delle forze e delle debolezze di un intero continente.

    I dati aggiornati alla metà del 2025 indicano che l’interscambio commerciale bilaterale ha raggiunto circa 8 miliardi di sterline, con esportazioni britanniche verso la Nigeria per 5,6 miliardi e importazioni dalla Nigeria per 2,3 miliardi. Mentre la Nigeria esporta principalmente prodotti petroliferi, il Regno Unito fornisce macchinari industriali, prodotti farmaceutici e servizi finanziari. Un pilastro centrale dell’economia bilaterale è rappresentato dalle rimesse della diaspora (sono circa 300 mila i nigeriani che vivono in Gran Bretagna): nel 2024, le entrate totali in Nigeria hanno raggiunto circa 21 miliardi di dollari, con una quota significativa proveniente proprio dai residenti nel Regno Unito.

    L’agenda del viaggio è ambiziosa: si parlerà di investimenti, cooperazione finanziaria, partnership tecnologiche, coordinamento in materia di sicurezza, collegamenti nel campo dell’istruzione e coinvolgimento della diaspora. Ma al di là del programma formale, la visita porta con sé un messaggio più profondo: la Nigeria e il Regno Unito – scrive la stampa locale – stanno riposizionando una delle relazioni bilaterali più importanti dell’Africa per una realtà globale che intanto si sta trasformando e in profondità.

    Un reset dei rapporti

    I rapporti diplomatici tra la Nigeria e il Regno Unito sono rimasti attivi nel corso degli anni, ma un impegno formale a livello statale di questa portata da parte di un leader nigeriano a Londra non si verificava da quasi quattro decenni.
    L’ultimo impegno di alto profilo paragonabile risale alla fine degli anni ‘80, durante l’epoca della dittatura militare, e questo rende la visita del presidente Tinubu la prima opportunità da oltre tre decenni per ridefinire il rapporto al più alto livello strategico.

    Il passare del tempo spiega di per sé perché sia necessario un reset. Il mondo è cambiato. La Gran Bretagna ha ridefinito la sua posizione globale a seguito della Brexit, cercando partnership economiche più profonde al di fuori dell’Europa.
    E la Nigeria, nel frattempo, sta attraversando una propria trasformazione nell’ambito del programma di riforme strutturali del presidente Tinubu, volto a stabilizzare la macroeconomia e a ripristinare la fiducia degli investitori.

    «Il significato più profondo di questa visita – scrive Premium Times – risiede in ciò che essa segnala riguardo al futuro della diplomazia nigeriana. La Nigeria non si accontenta più di mantenere relazioni definite solo dalla storia. Sta cercando partnership definite da strategia, investimenti e responsabilità condivisa nel plasmare le narrazioni globali. Il Regno Unito, da parte sua, deve anche decidere la natura del proprio impegno con la più grande democrazia africana. E, per di più, con una delle più grandi economie africane. Per troppo tempo, Londra è apparsa talvolta come un osservatore distaccato quando nel discorso globale sono emerse narrazioni controverse sulla Nigeria (chiaro il riferimento agli Stati Uniti, ndr), nonostante possieda forse la comprensione istituzionale più profonda del Paese tra i partner occidentali».

    Il programma di Londra

    Bola Tinubu arriverà a Londra oggi su invito di re Carlo III. Al centro dei colloqui tra le delegazioni di Abuja e Londra figurano i progetti di ammodernamento infrastrutturale e il consolidamento degli accordi economici. Tra i dossier principali spicca la riabilitazione dei porti di Apapa e Tin Can Island, situati presso la capitale economica Lagos. L’intervento, dal valore stimato di 700 milioni di dollari, vede il coinvolgimento dell’agenzia di credito all’esportazione Uk Export Finance, che garantirà parte dei prestiti necessari.

    Il programma della visita prevede per mercoledì l’accoglienza ufficiale da parte del principe William e l’udienza con il sovrano britannico a Windsor, seguita da un banchetto di Stato. Giovedì Tinubu incontrerà il primo ministro Keir Starmer per discutere della partnership strategica siglata nel novembre 2024, volta a rafforzare la cooperazione nei settori dell’immigrazione, della sicurezza e dell’economia. Diverse banche nigeriane operano già nel Regno Unito attraverso filiali locali, facilitando i flussi finanziari tra i due mercati.

    Sul fronte della difesa, i due governi intendono potenziare la collaborazione per contrastare l’instabilità nel centro del Paese e l’insorgenza jihadista che interessa la Nigeria dal 2009. Nonostante alcuni punti di attrito diplomatico, come le richieste di risarcimento per eventi risalenti all’epoca coloniale e il dibattito sulla restituzione di beni culturali, l’enfasi della missione – secondo varie fonti di stampa – resta posta sullo sviluppo degli scambi e su altri temi di comune interesse.

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    17 Marzo 2026 0 commentI
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