Mercoledì 11 febbraio al Cinema Beltrade di Milano la proiezione di Khartoum, film corale che racconta il Sudan in guerra attraverso cinque vite intrecciate: un funzionario, una venditrice di tè, un attivista e due ragazzi di strada. Prima del film, l’intervento di Marco Trovato, direttore editoriale della Rivista Africa, rientrato dal Sudan, per offrire chiavi di lettura su una crisi umanitaria devastante e ancora largamente ignorata
Mercoledì 11 febbraio, alle ore 19.30, il Cinema Beltrade di Milano ospita la proiezione di Khartoum, film corale diretto da Anas Saeed, Rawia Alhag, Ibrahim Snoopy, Timeea M. Ahmed e Phil Cox, che racconta il Sudan contemporaneo attraverso le storie intrecciate di cinque persone. Cinque traiettorie individuali che diventano il ritratto di una città e di un Paese travolti da una guerra feroce e spesso dimenticata.
Un funzionario statale, una venditrice di tè, un attivista dei comitati di resistenza e due ragazzi di strada: i protagonisti del film vivono nella Khartoum di oggi, una metropoli sospesa tra il desiderio di libertà, le rivoluzioni nate dal basso e la violenza che costringe alla fuga. Le loro esperienze raccontano una quotidianità fatta di sogni interrotti, scelte forzate e resistenza civile, mentre il conflitto si espande dalla capitale fino alle rotte dell’esilio verso l’Africa orientale.
Khartoum non è solo un film sulla guerra, ma un racconto umano e politico che restituisce complessità e voce a chi, troppo spesso, resta invisibile. Attraverso linguaggi diversi – dal documentario all’animazione – il film costruisce un mosaico intimo e potente, capace di superare la cronaca e di interrogare lo spettatore sul significato della libertà, della perdita e della speranza.
Prima della proiezione è previsto un incontro con Marco Trovato, direttore editoriale della Rivista Africa, appena rientrato dal Sudan, dove ha realizzato un reportage dal cuore del conflitto. Il suo intervento offrirà una chiave di lettura diretta e contestualizzata di una guerra considerata oggi la più grave crisi umanitaria al mondo, eppure largamente ignorata dai grandi media internazionali e dalla diplomazia occidentale.
La serata rientra nella rassegna VISIONI PER I DIRITTI UMANI 2026 – Film e libri sulla contemporaneità, promossa dalla Fondazione Diritti Umani in collaborazione con Cinema Beltrade e Libreria Hoepli. Un ciclo di appuntamenti che utilizza il cinema e la cultura come strumenti di comprensione critica del presente, dando spazio a storie, territori e conflitti spesso relegati ai margini del dibattito pubblico.
La proiezione si terrà al Cinema Beltrade (via Nino Oxilia 10, Milano). Biglietti: intero 8 euro; ridotti 6,50 euro (over 65) e 5,50 euro (under 26). È possibile acquistare i biglietti in prevendita su Dice (diritto di prevendita 1 euro) oppure prenotare gratuitamente presso la biglietteria del cinema o scrivendo a prenota@cinemabeltrade.net.
Una serata di cinema e testimonianza per provare a guardare da vicino una guerra lontana solo in apparenza.



