La morte di Abdoulaye Ba, lo studente morto nelle proteste all’università Cheikh Anta Diop di Dakar (Ucad), ha innescato una forte ondata di tensione in Senegal, portando le associazioni studentesche a proclamare una serie di scioperi. Il procuratore della Repubblica, intervenendo sulla vicenda, ha confermato l’apertura di un’inchiesta giudiziaria per fare luce sulle circostanze del decesso, precisando che i primi rilievi indicano una caduta dall’alto, ma senza escludere alcuna pista investigativa.
La tragedia ha riacceso la protesta nelle facoltà, dove le associazioni studentesche hanno indetto un blocco totale delle attività accademiche per 48 ore in segno di lutto e di rivendicazione. Gli studenti chiedono maggiore sicurezza all’interno del campus e la verità sulla fine del loro collega, il cui corpo è stato rinvenuto ai piedi del padiglione “O” dell’ateneo. I rappresentanti degli iscritti hanno poi annunciato l’intenzione di proseguire con scioperi della fame e manifestazioni se le autorità non forniranno risposte rapide sia sull’indagine in corso, sia sul miglioramento delle condizioni di vita nelle residenze universitarie.
Le autorità accademiche e il ministero dell’Insegnamento superiore hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia del giovane, invitando tuttavia alla calma per permettere agli inquirenti di lavorare senza pressioni esterne. Secondo la ricostruzione fornita dalla magistratura, Ba sarebbe caduto durante la notte, ma la dinamica esatta resta da chiarire. Il procuratore ha assicurato che l’autopsia e i rilievi della polizia scientifica saranno determinanti per stabilire se si sia trattato di un tragico incidente, di un gesto volontario o di un atto violento.
Nel frattempo, il clima nel Paese resta teso, con i principali poli universitari che hanno aderito alla protesta lanciata dalla capitale. Gli studenti lamentano da tempo il sovraffollamento dei padiglioni e la carenza di misure di protezione negli edifici più datati, trasformando questo lutto in un simbolo delle criticità strutturali dello Stato nel settore dell’istruzione superiore.
La presidenza dell’università ha sospeso le lezioni in diversi dipartimenti, mentre le forze dell’ordine monitorano gli accessi al campus per prevenire scontri durante i raduni previsti per le prossime ore.


