Con cartelli e magliette con scritte come “Salvate il cinema e la Tv sudafricani” e “Salvate la nostra industria”, circa 300-400 persone hanno partecipato nei giorni scorsi a Città del Capo a una manifestazione in difesa del settore cinematografico sudafricano, in crisi di finanziamenti.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Daily Maverick, attori, produttori, tecnici, sceneggiatori, membri della troupe e altri professionisti della filiera si sono radunati davanti al palazzo del parlamento chiedendo tutele per i propri posti di lavoro.
La protesta è stata indetta in risposta a quella che la coalizione Save Sa Film Jobs ha descritto come una “paralisi” all’interno del Dipartimento del Commercio, dell’Industria e della Concorrenza (Dtic), colpevole di avere bloccato l’incentivo alla produzione cinematografica e televisiva e innescato un crollo dell’attività produttiva in tutto il settore.
Secondo il documento consegnato dalla coalizione al parlamento, lo stallo delle produzioni ha causato una contrazione del 50% dell’attività industriale. Questa recessione ha messo a repentaglio 100.000 posti di lavoro indiretti lungo tutta la filiera e ha eroso significativamente la fiducia degli investitori.
Save Sa Film Jobs, che rappresenta organizzazioni come l’Independent Producers Organisation, la South African Guild of Actors e Animation Sa, ha presentato un elenco di richieste per porre fine alla situazione di stallo. Tra queste, un incontro urgente di persona, in particolare con il ministro del Commercio, dell’Industria e della Concorrenza Mpho Parks Franklyn Tau.
Il memorandum esige poi l’immediata liquidazione degli arretrati delle domande, l’istituzione di gruppi di lavoro congiunti entro 21 giorni lavorativi, la creazione di un portale di monitoraggio digitale per le domande di incentivi e la nomina di una terza parte indipendente per indagare su presunte cattive gestioni all’interno del Dtic
La coalizione chiede inoltre al National Empowerment Fund e all’Industrial Development Corporation di istituire un “fondo cinematografico specializzato” che offrisse tassi di interesse preferenziali. La protesta continuerà oggi presso la sede centrale del Dtic a Pretoria.


