Clamoroso ribaltone a due mesi dalla finale di Coppa d’Africa 2025. La Caf, la federazione calcistica africana, ha deciso di assegnare la vittoria a tavolino al Marocco (3-0), cancellando di fatto il successo del Senegal, tanto discusso quanto celebrato lo scorso 18 gennaio a Rabat.
I Leoni della Teranga si erano imposti 1-0 ai supplementari, ma la partita era stata segnata da un episodio chiave nei tempi regolamentari: l’abbandono temporaneo del campo da parte dei senegalesi in seguito a un rigore assegnato al Marocco. Alla ripresa del gioco, una ventina di minuti più tardi, Diaz aveva fallito il penalty, prima che il Senegal trovasse la rete decisiva nei tempi supplementari.
Ora la decisione incredibile: la Caf ha accolto il ricorso del Marocco, a due mesi dalla disputa della finale persa sul campo 1-0 dai Leoni dell’Atlante, squalificando il Senegal, decretando il successo a tavolino dei padroni di casa per 3-0 e assegnando di conseguenza il trofeo ai marocchini.
Una notizia che ha sorpreso tutti perché la commissione disciplinare aveva respinto il ricorso del Marocco. A ribaltare però la decisione è stata il Board di Appello della Caf che nella serata di martedì ha quindi accolto le rimostranze dei maghrebini.
Una decisione eclatante destinata a far discutere a lungo, non solo per il merito della vicenda ma anche per i tempi e le modalità del pronunciamento, che interviene a distanza di molte settimane da una finale già entrata nella storia – e ora improvvisamente riscritta nelle aule della giustizia sportiva.
La Federazione senegalese di calcio ha infatti già annunciato un ricorso formale al Tribunale arbitrale dello sport. Le autorità sportive del Senegal hanno definito la sentenza «infondata in diritto, arbitraria e sproporzionata» contestando duramente le motivazioni dall’organismo continentale. Il ministro dello Sport, Khady Diene Gaye, ha espresso il pieno sostegno del governo alla federazione, sottolineando come il Paese non intenda accettare un verdetto che calpesta il merito sportivo ottenuto durante i tempi supplementari della finale. Secondo i legali della federazione, la sanzione inflitta sarebbe priva di basi solide.


