“Accuse infondate”. Così il Ministro delle Comunicazioni del Camerun, Issa Bakary Tchiroma, ha qualificato i report di massacri di protestanti nelle regioni anglofone del Nord-Ovest e del Sud-Ovest, perpetrati dall’esercito domenica 1° ottobre, quando è stata simbolicamente proclamata l’indipendenza dell’Ambazonia, il nome dato alle due regioni dal movimento secessionista (vedi Fides 3/10/2017).
Tra coloro che hanno denunciato le violenze vi sono i Vescovi della Conferenza Episcopale della Provincia di Bamenda (BAPEC), che in una dichiarazione del 4 ottobre, pervenuta solo ora a Fides, stigmatizzano “le varie forme di violenza e di atrocità che hanno martoriato gran parte delle città e dei villaggi delle regioni del Nord Ovest e del Sud Ovest, che coincidono con il territorio della Provincia ecclesiastica di Bamenda, con conseguente perdita di vite umane”.
I Vescovi denunciano: “i nostri fedeli sono stati perseguiti fin dentro le loro case, alcuni sono stati arrestati, altri mutilati e altri ancora meramente colpiti a morte, alcuni dagli elicotteri, compresi teenager inoffensivi e anziani”
Esprimendo dolore “per le vittime e per le sofferenze dei feriti e di chi ha perso le proprietà per i saccheggi e gli incendi, e per coloro che sono in pena per le persone care disperse o rapite”, i Vescovi denunciano “l’atmosfera di guerra” che si è instaurata nell’area. A farne le spese sono stati anche i fedeli che si recano a Messa. “Domenica 1° ottobre 2017, a sacerdoti e laici è stato impossibile, per la pesante presenza militare nelle strade, recarsi in chiesa e quindi non hanno potuto esercitare il loro diritto costituzionale di libertà di culto. In alcune aree, abbiamo notato con disgusto che alcuni cristiani sono stati intossicati dai gas lacrimogeni mentre uscivano dalla Messa” afferma la dichiarazione.
“Notiamo, con imbarazzo e vergogna, che il Ministro della Comunicazione ha elogiato la professionalità delle Forze Armate, in totale disprezzo del fatto che alcuni degli atti di brutalità e di barbarie contro la popolazione sono stati commessi da parte di alcuni membri delle stesse forze armate. Il Ministro della Comunicazione non era adeguatamente informato o sta ingannando la comunità nazionale e internazionale” affermano i Vescovi. “L’intronizzazione delle menzogne, non aiuta a costruire la nazione. Piuttosto distrugge gli sforzi dei camerunesi onesti e timorati di Dio che cercano veramente di essere liberi e responsabili. Oggi, almeno nelle regioni del Nord Ovest e Sud-Ovest del Camerun, c’è un enorme divario di credibilità tra la popolazione e l’amministrazione”.
(13/10/2017 Fonte: Agenzia Fides)
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